“Il decreto del Governo è incostituzionale”: l’accusa degli avvocati civilisti di Prato

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Photo by 🇨🇭 Claudio Schwarz | @purzlbaum on Unsplash

Secondo il presidente della Camera civile di Prato i provvedimenti presi dal Governo via decreto per contenere il contagio da covid-19 sono in realtà gravemente lesivi della libertà di ogni cittadino.

Le misure adottate dal Governo per limitare i contagi da coronavirus sono incostituzionali. Lo ha dichiarato Duccio Balestri, presidente della Camera civile degli avvocati di Prato che ha invitato i cittadini a inviare un’istanza di annullamento di autotutela alla presidenza del Consiglio.

Il Dpcm del 10 aprile contraddice la Costituzione

La Costituzione sancisce il diritto dei cittadini di circolare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, fatta eccezione per le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sicurezza o di sanità”, ha spiegato Balestri. E precisa: “La Costituzione prevede la tutela del diritto alla salute e specifica che nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario se non in forza di legge”.

Alla luce di ciò, espone Balestri: “Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile non è altro che un atto amministrativo che limita la libertà di circolazione delle persone prevedendo un contenimento universale per dichiarate esigenze sanitarie che si mette in contrasto con gli articoli 16 e 32 della Costituzione e impedisce persino lo svolgimento dell’attività lavorativa e di iniziativa economica che la stessa prevede”. In altre parole, il dpcm del 10 aprile 2020 sarebbe illegittimo poiché viola gli articoli 1, 4, 16, 32, 35 e 41 della Costituzione.

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L’istanza di annullamento di autotutela di Balestri

L’avvocato Balestri ha presentato un documento con queste affermazioni inizialmente a nome dell’intera Camera Civile ma in un secondo momento ha voluto precisare di essersi espresso a titolo personale, giacché non vi è stata la possibilità di confrontarsi in maniera diretta con l’associazione. Nello stesso testo, Balestri espone punto per punto le motivazioni che lo hanno portato a dichiarare il provvedimento del Governo anticostituzionale e tutte le conseguenze legate alla sua attuazione. Una contestazione che, precisa l’avvocato, non sta nel merito ma nel metodo.

Ho segnalato il nostro operato al Presidente dell’Unione nazionale Camere civili che, se vorrà, potrà promuovere la nostra battaglia”. Gli stessi cittadini possono inviare alla Presidenza del Consiglio la richiesta di annullamento di autotutela redatta da Balestri. L’associazione degli avvocati civilisti italiani, però, si è dissociata da quanto affermato dal presidente dell’organismo pratese, bollando le sue dichiarazioni come “inutili e dannose“.

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Emergenza sanitaria “non provata”

Sempre in base a quanto riportato sull’istanza dell’avvocato Balestri, i dati Istat presentano una realtà molto differente da quella “percepita in via emotiva”, a dimostrazione che non esista una provata emergenza. La mortalità media annua in relazione alla popolazione italiana sarebbe pari all’1%; nel 2019, su una popolazione di circa 60 milioni e mezzo di persone, si sono verificati 53.900 decessi. Negli anni dell’influenza asiatica, nel 1956 e 1957, a fronte di 49 milioni di abitanti, i morti registrati furono 484 mila, con una percentuale dello 0,9%. Sempre tenendo conto dei dati Istat nei primi tre mesi del 2020 il numero dei morti è ancora in linea con gli anni precedenti, addirittura in lieve diminuzione.

Considerando i dati della Protezione civile [15 aprile 2020 n.d.a], allo stato attuale i morti sarebbero 20.465 (età media 78 anni), di cui il 14,8% con una patologia pregressa, il 20,7% con due patologie già presenti e il 68% con tre o più patologie pregresse. Soltanto il 3,5% dei morti non avrebbe avuto pregressi. I morti effettivi per Covid-19 sarebbero pari quindi allo 0,0011% (716 persone) contro lo 0,26 di persone che lo avrebbero contratto. I dati statistici evidenziano, a detta del presidente Balestri, l’irragionevolezza del DPCM. A sua detta, infatti, sarebbe privo di ogni valutazione comparativa tra le esigenze sanitarie e le limitate libertà, errore che incide pesantemente sulla realtà economica e sociale. “Tali numeri non sembrano essere adeguatamente valutati ai fini di effettuare il contemperamento degli interessi della nazione”, ha concluso il Presidente Balestri.

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Il Team di BreakNotizie

 

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