Coronavirus: le buone notizie che ci fanno sperare

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In questi giorni, in seguito ai rigidi provvedimenti presi su scala nazionale per fronteggiare il fenomeno del coronavirus, vi è un grande clima di tensione e angoscia fra le persone. Ci sono però buone notizie che ci fanno sperare e che possono aiutarci a vivere più serenamente questa crisi (temporanea).

L’emergenza Coronavirus è un problema reale e come tale va affrontato: non con leggerezza ma con responsabilità e attenzione. L’ingente quantità di informazioni messe in moto in questo periodo dalla macchina mediatica ha come effetto collaterale anche quello di generare allarmismo controproducente o dar luogo a grossi fraintendimenti. Tuttavia, vi sono anche dei fatti positivi legati a questa epidemia.

Per la prima volta nessun nuovo contagio a Codogno

Dal comune italiano che ha registrato il primo ricoverato da covid-19 riconosciuto nel nostro Paese arriva un’ottima notizia: nessun nuovo contagio. Il sindaco della città Francesco Passerini ha dichiarato: “Siamo particolarmente felici di quello che ci sembra un ottimo risultato. Vogliamo sottolineare, però, che noi che siamo stati zona rossa del lodigiano, abbiamo fatto la quarantena seriamente e certamente è per questo motivo che adesso assistiamo al calo che speravamo”.

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La Cina ha registrato solo 19 nuovi contagi

Anche in Cina la situazione sta migliorando visibilmente. In base ai dati diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale sono attualmente 19 i casi di nuovi contagi, 17 nella provincia di Hubei, uno del Guangdong e un altro a Pechino. Nessun nuovo contagio invece in quella che fu la città focolaio del virus, Wuhan; dopo 70 giorni è stato dimesso l’ultimo paziente che aveva contratto il Covid-19. Secondo l’agenzia di stampa Xinhua la lotta contro il coronavirus continua ma “la vittoria è vicina”.

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1.100 posti letto in più per terapia intensiva

Entro i prossimi 15 giorni saranno messi a disposizione 1.100 nuovi posti letto per le terapie sub intensive e intensive italiane. Ciò sarà possibile grazia alla Consip (Concessionaria Servizi Informativi Pubblici) in coordinazione con la Protezione Civile.

Da Pechino arrivano ventilatori polmonari, tute e mascherine

A seguito del colloquio telefonico dal ministro degli esteri cinese Wang Yi e il ministro Luigi Di Maio, il governo cinese si è detto disposto ad inviare in Italia 20 mila tute protettive, 100 mila mascherine di massima tecnologia e oltre 50 mila tamponi per i test. Il ministro cinese ha assicurato che il governo ha dato precise indicazioni alle aziende per esportare anche 2 milioni di mascherine mediche ordinarie al nostro Paese per affrontare l’emergenza. Messi a disposizione anche 1000 ventilatori polmonari, che l’Italia è pronta ad acquistare. Non solo, dalla Cina arriveranno anche dei medici specializzati che hanno dovuto fronteggiare per primi la crisi data dal picco di epidemia.

Nuove misure efficaci contro il virus in Italia

Sebbene l’attesa per il vaccino si prospetti ancora lunga (si parla di quasi un anno fra sperimentazioni su animali, uomo e messa in produzione), si stanno mettendo a punto nuove “armi” capaci di contrastare il coronavirus. Un esempio concreto sono i test veloci capaci di rilevare la presenza del Covid-19 in un’ora anziché delle consuete 5-7 ore. Studiato e realizzato dall’azienda Diasorin di Saluggia, in provincia di Vercelli, è stato già sperimentato nel Policlinico San Matteo di Pavia e nell’Istituto Spallanzani di Roma; verrà messo a disposizione entro marzo. Il test è capace di riconoscere tutte le varianti di coronavirus sinora note, basandosi sulle sequenze genetiche del virus depositate nelle banche dati internazionali.

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Ripetizioni online per gli studenti

Dallo scorso 5 marzo, in via precauzionale, le lezioni nelle scuole sono state sospese. Se da un lato è stato un provvedimento necessario per evitare il diffondersi dei contagi, dall’altra ha messo in difficoltà una fetta significativa di studenti. Per venire loro incontro l’Unione degli studenti ha lanciato un progetto di didattica a distanza, tramite un form su social e chat, che prevede delle ripetizioni online gratuite. Un servizio offerto dagli studenti per gli studenti: chi sarà disponibile potrà fornire in maniera gratuita, attraverso videochiamata, ripetizioni a chi ne avesse bisogno. Come ha spiegato la coordinatrice nazionale dell’Uds Giulia Biazzo: “Proprio in un momento così difficile per il nostro Paese la solidarietà fra studenti e studentesse è necessaria. L’unione fa la forza!

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Il Team di BreakNotizie

 

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