Come stimolare il nervo vago per liberarsi dallo stress e stare bene

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Il nervo vago è il più lungo e complesso fascio di fibre sensoriali e motorie del corpo umano e ha la funzione di connettere il tronco encefalico agli organi principali come il cuore, i polmoni, lo stomaco e l’intestino. Viene considerato un percorso alternativo al midollo spinale. È uno dei principali attori del sistema nervoso parasimpatico, pertanto influisce sulla frequenza cardiaca, sulla digestione, sulla respirazione, sul rilascio di ossitocina e persino sulla salute mentale. Per questo motivo stimolare il nervo vago può rivelarsi utile per migliorare il nostro stato di salute, liberarci dallo stress e rinforzare le difese immunitarie.

Come il nervo vago influisce sulla salute mentale e fisica

Nel 2018 dei ricercatori hanno scoperto un’importante correlazione fra il tono vagale alto e le emozioni positive e la salute fisica. Ciò significa che più il tono vagale aumenta, migliore sarà la salute mentale e fisica. Come spiegato dagli scienziati: “La risposta vagale riduce lo stress, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Muta l’attività di diverse aree cerebrali e stimola la digestione. In sostanza, tutti processi che si verificano quando si è rilassati”. Come detto, il nervo vago è l’asse portante del sistema nervoso parasimpatico, responsabile della regolazione delle azioni inconsce dell’organismo a riposo. Oltre ad attivare la risposta di rilassamento, è capace di calmare le infiammazioni, influire sulla memorizzazione e il mantenimento del corpo in omeostasi e determina la produzione di alcuni neurotrasmettitori fondamentali.

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Che succede quando il tono vagale è basso

Quando il tono del nervo vago è basso l’organismo è più esposto alle infiammazioni croniche, condizione che riguarda molte patologie come l’Alzheimer, il cancro, il diabete, l’epilessia, le malattie cardiache, le malattie autoimmuni, la depressione, l’ansia e i disturbi dell’attenzione, solo per citarne alcune. Il tono vagale basso è correlato a molte condizioni di salute mentale fisica sia lievi che gravi.

Come stimolare il nervo vago

Un nervo vago più sano, quindi, aiuta a guarire dallo stress e a mantenersi in salute. Vi sono molte metodologie per stimolare il nervo vago, tonificarlo e rinforzarlo, un po’ come succede con i muscoli. I ricercatori per descrivere queste procedure usano il termine “modulazione” del nervo vago, che nello specifico indica la capacità di equilibrarlo o regolarlo. Ecco alcune terapie corpo-mente, attitudini ed esercizi che aiutano a migliorare il tono del nervo vago.

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Promuovere relazioni sociali positive

Esiste un ciclo di retroazione positiva, scientificamente dimostrata, fra le relazioni sociali edificanti, le emozioni positive e la salute legata al tono vagale. Si tratta di un circolo virtuoso: la stimolazione del nervo vago causa il rilascio di ossitocina, l’ormone dell’amore, legato alle emozioni prosociali come la fiducia, l’empatia, la lealtà e l’affezione. Le persone dal tono vagale alto sono più generose, rilassate e fiduciose verso gli altri; i bambini con un nervo vagale in salute hanno una maggiore intelligenza emotiva.

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Freddo

L’esposizione al freddo, come ad esempio una doccia fredda o anche soltanto sciacquarsi il viso con acqua fredda, è capace di stimolare il nervo vago. Questo perché, come dimostrano gli studi, quando l’organismo si adatta al freddo l’attività del sistema simpatico addetto all’area attacco/fuga diminuisce mentre quella del sistema parasimpatico, legato all’area riposo/digestione aumenta ed è il nervo vago a regolarla.

Gargarismi

Un metodo semplicissimo e alla portata di tutti per tonificare il nervo vagale è eseguire dei gargarismi con l’acqua, poiché stimola i muscoli del palato che sono connessi con il nervo vago.

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Massaggi

Massaggiare i lati del collo seguendo il seno carotideo e i piedi stimola sensibilmente il nervo vago. Le due pratiche aiutano ad abbassare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca.

Cantare

Canto, humming e recitazione di un mantra tendono ad aumentare la variabilità della frequenza cardiaca (HVR) in modi diversi. Cantare fa emettere onde rilassanti: attiva i muscoli presenti nella parte posteriore della gola che stimolano il nervo vago. Se si canta all’unisono, come succede nei cori, aumenta anche l’HVR. È stato rilevato, inoltre, un aumento dell’ossitocina, che fa percepire maggiore unità ed empatia fra le persone.

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Ridere

Come abbiamo visto qui, la felicità e la risata sono dei naturali potenziatori immunitari. Ridere stimola il nervo vago e aumenta l’HRV.

Yoga

Quest’antica pratica aumenta l’attività parasimpatica del sistema nervoso e migliora, di conseguenza, il tono vagale. Aumenta, inoltre, il rilascio di GABA, neurotrasmettitore del rilassamento. Secondo i ricercatori lo yoga stimola le fibre del nervo vago che aumentano le attività del sistema nervoso parasimpatico. Un rimedio molto utile soprattutto per chi soffre di depressione o ansia.

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Meditazione e tecniche di rilassamento

L’impiego di tecniche di rilassamento con respirazione consapevole aumenta l’attività del nervo vago e genera uno stato di calma interiore, rallentando il riflesso infiammatorio. La chiave per stimolare il nervo vago è la respirazione diaframmatica profonda, con espirazioni lunghe e lente: questa tecnica, infatti, abbassa la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna ed è utile specialmente in periodi di particolare stress. Più in dettaglio, collo e cuore posseggono neuroni con barocettori, particolari recettori che rilevano la pressione del sangue e trasmettono l’informazione al cervello, che attiva il nervo vago, collegato al cuore, in modo da abbassare frequenza cardiaca e pressione sanguigna. La respirazione consapevole e lenta, con tempi di inspirazione ed espirazione quasi uguali, aumenta la sensibilità di questi recettori e attiva il nervo vago, portando ad una HVR armonica.

Il Team di BreakNotizie