Come prendersi cura di un malato di Alzheimer in estate

Come prendersi cura di un malato di Alzheimer in estate

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L’estate e le sue temperature afose mettono a dura prova le persone anziane, ancor di più se sono affette da demenza senile: ecco quali accorgimenti adottare per aiutarle a trascorrere in serenità anche i mesi più caldi.

L’arrivo della stagione più calda rende necessaria la prevenzione, soprattutto per gli anziani, delle conseguenze legate alle alte temperature. In misura maggiore se si tratta di anziani malati di Alzheimer: in tal caso è fondamentale trovarsi preparati ad ogni evenienza. Come prendersene cura allora? Bisogna tener conto che una persona affetta da demenza, autosufficiente o no, è maggiormente soggetta ai pericoli di colpi di calore e al venir meno di una determinata routine quotidiana. È bene quindi adottare alcune precauzioni in più per gestire al meglio ogni possibile inconveniente. Vediamo insieme 6 preziosi consigli degli esperti.

1 . Controllare se bevono e quanto

Le persone anziane sono soggetti particolarmente sensibili al rischio di disidratazione, principalmente perché tendono a non bere abbastanza. Coloro che soffrono di Alzheimer, specialmente se si trovano ad uno stadio avanzato della malattia, non sentiranno lo stimolo di bere o non saranno in grado di esprimere questo bisogno primario. Se trascurata o non identificata per tempo, la disidratazione può portare ad una serie di complicanze come invalidità, infezione del tratto urinario e nel peggiore dei casi alla morte. Dovrà essere quindi compito di chi si prende cura della persona affetta da Alzheimer il ricordargli di bere e monitorare costantemente la sua idratazione giornaliera: bastano dei semplici trucchi, come ad esempio tenere sempre una bottiglia d’acqua a portata di mano o impostare delle sveglie.

2. Controllare cosa mangiano

I malati di Alzheimer in genere, se ancora autosufficienti, sono capaci di prepararsi da soli i loro pasti. Con l’incremento delle temperatura anche l’alimentazione diventa un punto chiave per combattere l’afa, perciò si rende necessario controllare cosa mangia, facendo attenzione alla varietà, alla quantità ed alla qualità, in particolare alla conservazione del cibo assunto.

3. Fare attenzione al loro peso

Le persone affette da Alzheimer possono non dare importanza al cibo e ciò potrebbe ripercuotersi in maniera significativa sul peso, con dei pericolosi cali ponderali. Ciò tuttavia potrebbe anche essere dovuto ad una dieta monotona, a causa della quale ad un certo punto l’organismo non riceve tutti i minerali e le vitamine di cui necessita. Per evitare il dimagrimento eccessivo è dunque essenziale tenere sott’occhio il peso e cercare di proporgli dei menù sempre vari, sani e leggeri, che includano tutti i nutrienti principali.

4. Evitare le uscite nelle ore più calde

Chi soffre di demenza senile può non far caso al fatto che uscire durante le ore più calde in estate, specie ad una certa età, costituisca un rischio mortale. Per questo motivo sarebbe meglio cercare di programmare delle uscite accompagnati in altri momenti, magari di mattina presto o la sera poco dopo il tramonto. Anche in questo caso però è preferibile fargli indossare degli indumenti freschi, in materiale traspirante, e un cappello in presenza di sole.

5. Massima attenzione in caso di malattie croniche

Gli effetti legati al caldo su un anziano affetto da Alzheimer aumentano se presenta anche malattie croniche. In questo caso sono particolarmente a rischio coloro che soffrono di patologie cardiache (ischemia, aritmie, infarti), di complicazioni respiratorie o di insufficienza renale. Dal momento che chi soffre di demenza non sempre è capace di esprimere i propri disagi o il proprio malessere, oppure non ne è cosciente, è importante in questi casi prestare la massima attenzione al suo umore ed ai suoi gesti.

Il Team di Breaknotizie

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