Ecco come puoi coltivare l’aglio in vaso a casa tua

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Foto di congerdesign da Pixabay

Economico, a chilometro zero e bio: avere la tua scorta di aglio tutto l’anno non è mai stato così semplice! Scopriamo come coltivare l’aglio in vaso o in una fioriera sul balcone.

Coltivare l’aglio in casa è molto semplice e non richiede grandi cure o ampi spazi. Se in cucina hai dell’aglio che sta iniziando a germogliare invece di buttarlo puoi riciclarlo in maniera intelligente piantandolo in un vaso, in cortile o anche nella fioriera di un balcone. In questo modo potrai avere l’aglio sempre a disposizione, senza avere più bisogno di acquistarlo. Basta un semplice spicchio (non trattato) per iniziare la coltivazione: il periodo ideale per piantarlo va da ottobre a marzo, autunno per i climi temperati e primavera per quelle regioni dalle temperature medie più rigide.

Come coltivare l’aglio in vaso

Per coltivare l’aglio in casa non c’è bisogno di un terriccio particolare o di un vaso specifico, come può succedere per molte altre piante. Gli spicchi d’aglio (bulbilli) devono essere piantati con la buccia, posizionati con l’apice rivolto verso l’alto, a 5 cm di profondità dalla superficie e distanti fra loro di circa 20 cm. L’innaffiatura deve avvenire due volte a settimana, sino all’arrivo dell’estate, facendo attenzione a evitare i ristagni d’acqua e la conseguente formazione di muffe, poiché rischiano di far marcire i bulbilli.

Meglio preferire una posizione soleggiata: per il processo di germinazione la temperatura ideale si attesta fra i 15 e i 20°C. In breve si svilupperà una piantina che darà vita ad un fiore di un bel colore viola: meglio recidere lo stelo fiorato non appena in bocciolo, in modo da non sottrarre preziosi nutrienti ai bulbilli, specie se sono destinati al consumo alimentare.

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La raccolta

L’aglio sarà pronto per essere raccolto quando gli steli della piantina diverranno gialli e secchi. In genere questo accade in piena estate. Quando ciò accade, è possibile estirpare la piantina ormai secca dal terreno e lasciare le teste d’aglio a seccare all’aperto per circa 2 settimane, in modo che la parte esterna che riveste i nuovi bulbilli raggiunga una consistenza che ricorda la carta. Una volta pronte e ripulite dal terriccio e dal fogliame, le teste d’aglio potranno essere utilizzate in cucina o per i vostri rimedi naturali. Semplice, a chilometro zero e totalmente bio!

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Photo by Nick Fewings on Unsplash

Come si conserva l’aglio

Per conservare a lungo le teste d’aglio è consigliabile riporle in un luogo asciutto e fresco, dentro ad un contenitore forato. Da evitare le buste di plastica, che impediscono il ricambio dell’aria e creano un ambiente umido che favorisce il deterioramento. Sconsigliata la conservazione in frigo, che per via delle basse temperature accelerano il processo di germinazione. Utilizzando uno spago e gli steli ormai secchi ancora attaccati ai bulbi si possono anche creare delle tradizionali trecce da appendere. Se conservate nelle giuste condizioni le teste d’aglio possono durare sino a 7 mesi.

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Photo by Tobias on Unsplash

Il Team di BreakNotizie

 

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