Coltiva la stevia per avere sempre la tua scorta di dolcificante in casa

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La stevia è un edulcorante naturale a zero calorie estratto da una pianta ed adatto a tutti, ma sapevate che potete coltivarla anche in casa? Farlo è davvero semplice e avrete a disposizione un dolcificante interamente naturale e a km 0.

La stevia è un dolcificante naturale privo di calorie che si estrae dalla piantina omonima, un’erbacea arbustiva perenne originaria del Paraguay. Esistono in natura oltre 150 specie di stevia, tuttavia la Reubadiana è l’unica dotata di proprietà dolcificanti: le sue foglioline, infatti, contengono steviolo, edulcorante che non influisce sulla glicemia e quindi indicato anche per chi soffre di diabete.

Un dolcificante in casa a chilometro zero

La coltivazione della stevia non richiede cure particolari e trattandosi di una piantina di dimensioni modeste può essere messa a dimora anche in un vaso. Si possono acquistare i semi oppure la piantina da un vivaio. In questo modo potremo avere sempre a disposizione il nostro dolcificante sano e naturale a chilometro zero e che potremo impiegare per la preparazione di torte, biscotti e dessert e per rendere dolci bevande, infusi e frullati.

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Come si utilizzano le foglie della stevia?

Basta lasciarle essiccare in un ambiente ventilato ma asciutto, lontano dal sole, e poi frullarle. In questo modo si otterrà una polverina che possiamo impiegare al posto dello zucchero. Si possono anche far essiccare i rametti: in questo caso è sufficiente appenderli a testa in giù in un ambiente arieggiato e buio. Una volta che saranno completamente secchi si possono sminuzzare col mixer o col frullatore per ottenere la polvere dolcificante. Vediamo quindi come si coltiva la stevia in casa. Le foglie fresche si possono aggiungere alle bevande, se si gradisce anche solo aromatizzarle lievemente.

Come si coltiva la stevia

Per far crescere bene una piantina di stevia servono tre ingredienti principali: acqua, tanta luce e temperature miti. Si può decidere se partire dal seme o dalla pianta: la seconda opzione è indicata se magari non si ha molta dimestichezza con il giardinaggio. I semi della stevia, molto piccoli e ricoperti da una sottile peluria, si piantano a partire da marzo, quando le temperature diventano più miti e costanti, ma non troppo alte. La loro germinazione è molto delicata, pertanto è consigliabile conservali in un luogo asciutto e fresco, lontano da fonti di calore.

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Come piantare i semi

I semi devono essere leggermente interrati in vaso di medie dimensioni riempito con del buon terriccio umido e coperti per poi essere annaffiati delicatamente con l’ausilio di uno spruzzino. Una volta avvenuta la semina, il vaso deve essere posizionato in una zona soleggiata sino a quando non avverrà la germinazione, in genere nel giro di 7 giorni. Affinché l’operazione vada a buon fine, bisogna assicurare ai semi un tasso di umidità costante ed una temperatura compresa fra i 20 e i 25°C. Una volta che saranno spuntate e cresciute le piantine si potranno sistemare in vasi più grandi, aggiungendo anche del concime organico.

Come prendersi cura delle piante di stevia

Cominciare dalle piantine già adulte risulta più semplice rispetto ai semi. Bisogna posizionarle in piena luce, lontane da correnti ed occorre innaffiarle regolarmente. Il terreno deve essere tenuto umido ma bisogna fare attenzione a non creare ristagni d’acqua, che farebbe facilmente marcire le radici. Anche la scelta del terreno è fondamentale per la piantina: se si opta per un terreno argilloso, le foglie cresceranno più piccole di dimensioni e dal sapore meno dolce, se invece il terreno è ben drenato e più friabile la pianta sarà più rigogliosa e con delle foglie più dolci.

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Potatura e pacciamatura invernale

Ogni tanto è bene cimare la stevia, come si fa con il basilico: così potremmo avere nuovi getti ed avere un cespuglio più compatto e folto. Dopo la fioritura della pianta, a fine stagione, se si vuole si può tagliare tutta la parte aerea e metterla ad essiccare, in modo da avere la propria scorta di stevia per le stagioni fredde. Verso metà autunno è necessario spostare le piantine dentro casa, meglio se in prossimità di una finestra, in modo da godere di una discreta quantità di luce. Se invece non la si può tenere all’interno è d’obbligo la pacciamatura per proteggere le radici dal freddo: le piantine perderanno le foglie ma germoglieranno nuovamente la primavera successiva.

Il Team di BreakNotizie

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