Chi tortura gli animali, è pericoloso per l’uomo: lo rivela la scienza

Chi tortura gli animali, è pericoloso per l’uomo: lo rivela la scienza

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Le persone che torturano e uccidono gli animali, celano una personalità disturbata e pericolosa per i propri simili: lo ha svelato uno studio scientifico

Uccidere per “divertimento” gli animali è un segnale di un disturbo della personalità che rivela come chi sia propenso a tali crudeli pratiche possa essere pericoloso anche per i suoi simili. A sostenerlo è la scienza e nello specifico il trattatoAspetti psicopatologici del maltrattamento sugli animali”, scritto dal dottor Francesco Ravetto e consultabile gratuitamente in rete. Alla base di questo tipo di atteggiamenti c’è un’aggressività latente che l’individuo fatica a tenere a bada.

L’origine di tale aggressività va ricercata nello sviluppo del carattere dell’individuo e in particolare nell’influsso che quest’ultimo riceve dalla propria famiglia: se i familiari hanno l’abitudine di maltrattare i componenti stessi della famiglia o gli animali, al bambino sembrerà normale assumere e replicare un comportamento di quel tipo, considerandolo giusto. Il cattivo esempio che si riceve fra le mura domestiche non sempre è la giustificazione per i comportamenti aggressivi, ma spesso risulta decisivo.

I soggetti aggressivi vedono negli animali degli esseri viventi inferiori e quindi facilmente “attaccabili” e lo stesso ragionamento viene fatto per quegli individui incapaci, per un motivo o per un altro, di difendersi e quelli più deboli, sui quali si può scatenare l’aggressività repressa così come viene fatto sugli animali. Per questo la violenza sugli animali in molti casi rappresenta un “segnale” di un disturbo della personalità che non va sottovalutato.

Chi compie maltrattamenti sugli animali per “divertimento”, è più propenso a compiere azioni criminali rispetto a chi, invece, non ha mai manifestato comportamenti di questo tipo. Dietro agli atti più crudeli nei confronti degli animali, poi, si cela l’insicurezza di chi vuole dimostrare in tal modo la propria forza e il proprio coraggio, in una illusoria sensazione di potenza generata dalla sopraffazione su chi è più debole. In questi casi, i problemi di autostima si amplificano nei rapporti con le altre persone, portando tali individui ad essere molto aggressivi verso i soggetti più deboli, come ad esempio le donne o i senzatetto, fino alle estreme conseguenze di un omicidio.

Il team di BreakNotizie

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