Centro Italia: altre 80 scosse nella notte

Centro Italia: altre 80 scosse nella notte

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Il terremoto non dà tregua al Centro Italia: durante la scorsa notte sono state oltre 80 le scosse registrate e la situazione rimane molto critica

Il binomio terremoto-gelo sta mettendo a durissima prova il Centro Italia: dopo l’intenso episodio sismico di ieri, nella notte sono state registrate altre 80 scosse, che hanno creato ulteriore problemi agli sfollati colpiti dai due sismi di agosto e di ottobre, che devono fare i conti anche con le temperature polari degli ultimi giorni. La situazione è definita critica in molte aree: in Abruzzo sono oltre 90 mila le persone rimaste senza corrente elettrica, inoltre l’accumulo di neve sui tetti fa temere per il cedimento di strutture già provate dal terremoto.

Al momento risultano diversi i paesi sommersi dalla neve a causa del maltempo e per questo è ancora alto il rischio di valanghe. In mezzo alla preoccupazione e alla paura, però, c’è anche spazio per una buona notizia: il soccorso alpino è riuscito a recuperare l’uomo che era stato dato per disperso a Campotosto e che si era rifugiato sotto un capannone. Pericoli anche nei container dove gli sfollati dei precedenti sismi sono stati accolti: l’assenza di energia elettrica rende complicato contrastare il freddo e senza corrente risulta difficile eliminare l’accumulo di neve presente sui tetti dei moduli abitativi, il cui peso potrebbe causare cedimenti a livello strutturale.

Complessivamente le scosse registrate nell’arco delle ultime 24 ore sono state all’incirca 500, e addirittura quasi 50 mila dal terribile terremoto del 24 agosto. Numeri che fanno impressione e che aiutano a capire il disagio con cui la popolazione del centro Italia si ritrova a convivere dalla scorsa estate; la gestione si è fatta ancora più difficile con l’arrivo del maltempo, il gelo e la neve che hanno reso drammatica la situazione in molte aree, nelle quali i soccorsi faticano ad arrivare.

Su internet sono state numerose le segnalazioni e le richieste di aiuto da parte di persone e famiglie intrappolate nelle loro case sepolte da metri di neve; non sono in pericolo di vita, ma è indispensabile che vengano raggiunte in tempi rapidi dai soccorsi che finora si sono mossi con tempestività, pur avendo a che fare con i tanti problemi dovuti al maltempo. Risultano ancora in corso, inoltre, le operazioni di salvataggio delle persone rimaste intrappolate nell’albergo Rigopiano, sommerso da una slavina. Diversi sindaci hanno richiesto un intervento straordinario della Protezione civile, per poter fronteggiare al meglio le conseguenze del terremoto e dell’ondata di freddo più intensa degli ultimi anni.

Il team di BreakNotizie

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