Black out di Skype: il popolo del web protesta

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Skype è uno dei programmi per videochiamate più popolari del web.

Centinaia di milioni di persone lo utilizzano per dare vita a conferenze virtuali, o semplicemente per restare in contatto con amici e parenti che si trovano dall’altra parte del globo. Il vantaggio di questo software, infatti, consiste nel fatto che il programma si può scaricare ed installare in modo completamente gratuito; ed ogni chiamata, se effettuata verso un altro utente che a sua volta abbia Skype installato sul personal computer, paga solo il costo della connessione internet.

Moltissime persone, dunque, fanno affidamento su questo servizio, che si collega all’account di Microsoft, per la loro vita lavorativa e personale. Dunque si può facilmente immaginare quale sia stata la loro reazione quando, nel corso della mattinata di lunedì 21 settembre, il programma ha iniziato a dare segnali di mal funzionamento. In pratica, ad ogni utente risultava impossibile dare il via a videochiamate, e tanto meno a chat di gruppo. Subito, però, i curatori del sistema si sono premurati di informare del fatto che invece i messaggi istantanei venivano recapitati ugualmente, per quanto il programma desse il segnale di essere offline.

Sul web, in pochissimi minuti, si sono moltiplicati i messaggi di protesta e le lamentele, soprattutto tramite Twitter, e i curatori di Skype hanno dovuto faticare parecchio per tranquillizzare tutti. Infine, intorno alle prime ore del pomeriggio, il servizio offerto dal sistema ha cominciato a funzionare di nuovo regolarmente, e quindi anche gli utenti a tranquillizzarsi.

Resta però un dilemma piuttosto inquietante: a cosa è stato dovuto questo disservizio di Skype? Il software è on line ormai dal lontano 2002, e a partire dal 2011 ha acquisito ancora più popolarità in quanto è stato acquisito da Microsoft, che ha inglobato il servizio con quello offerto in precedenza da Msn Messenger. Solo nel 2010 c’era stato un caso paragonabile a quest’ultimo: in quel caso, lo staff tecnico di Skype aveva rivelato che il down del sistema era legato ad un sovraccarico della messaggistica istantanea. Per quel che concerne l’episodio accaduto più di recente, ancora non ci sono state dichiarazioni ufficiali in merito alla causa di un disservizio che ha causato molti problemi in tutto il mondo, Italia compresa.

Infatti, non si deve dimenticare che Skype viene usato prevalentemente per motivi di lavoro, in modo tale che colleghi che si trovano anche a molti chilometri di distanza possano comunque comunicare tra di loro. Qualcuno ha addirittura avanzato l’ipotesi di un attacco di hacker, quello che in gergo tecnico viene definito DoS (Denial of Service), ma per il momento l’unica certezza rassicurante è che Skype funziona di nuovo senza alcun problema e che l’hashtag #skypedown, per il momento, non ha più motivo di esistere.

Il team di BreakNotizie