Le mille proprietà del baobab, l’albero “farmacista”

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baobab

In Africa, le varie parti dell’albero del Baobab sono sfruttate dal punto di vista terapeutico e nutrizionale, in virtù delle sue numerose proprietà benefiche. Vediamo come vengono utilizzate e le loro caratteristiche.

Il baobab è un albero millenario diffuso in tutta l’Africa, anche se preferisce le aride zone sub-sahariane. La sua vita è lunghissima: la maggior parte dei Baobab vive per 500 anni, ma in alcune parti dell’Africa sembra che ne esistano esemplari vecchi di 5.000 anni. La sacralità di questa pianta per le popolazioni africane è talmente rispettata dagli abitanti che solo gli iniziati e i saggi hanno il permesso di arrampicarvisi sopra per raccogliere frutti e foglie. Esso non può essere abbattuto dall’uomo, ma solo da eventi naturali, anche se le profonde e lunghissime radici gli consentono di resistere alla furia dei cicloni.

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Caratteristiche del Baobab

Solitamente, questo gigante si erge solitario e può raggiunge facilmente i 20 metri d’altezza e i 12 metri di diametro. Date le dimensioni, il suo tronco scavato è stato utilizzato come prigione, come chiesa e a volte semplicemente come abitazione per intere famiglie. Cresce in aree desertiche e rocciose, animando il paesaggio con la sua insolita, straordinaria forma: un enorme tronco conico e rami che sembrano radici rivolte verso il cielo.

Pare che il frutto fosse utilizzato dagli antichi come febbrifugo. Chiamato dagli Africani Albero Magico, Albero Farmacista e Albero della Vita, il nome Baobab deriverebbe dall’arabo “bu-hibab” (frutto dai molteplici semi). Ovunque in Africa, le varie parti della pianta di Baobab sono sfruttate dal punto di vista terapeutico e nutrizionale, e numerosi rimedi basati sul Baobab vengono citati nella farmacopea Tradizionale africana. La polvere del frutto del Baobab è un integratore alimentare ad alto valore nutrizionale. Vediamo in che modo vengono utilizzate le varie parti dell’albero.

Radici

In Sierra Leone si utilizza il decotto di radice come stimolante dell’attività sessuale. La polvere di radice secca preparata come una crema viene utilizzata come tonico su pazienti affetti da malaria. In Zambia l’infuso di radici è utilizzato nel bagno dei bambini per rendere la pelle levigata e morbida.

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Corteccia

È usata come febbrifugo (si usano decotti di scorza, bollita per un giorno) in sostituzione della corteccia di china. Benefica come antipiretico per i trattamenti contro la malaria. Nell’Africa orientale la corteccia è usata come antidoto della strofantina. La scorza, ricca di mucillagini, è impiegata come lenitivo per combattere le infiammazioni del tubo digerente. Se tagliata, dalla corteccia fuoriesce una gomma semifluida bianca, inodore, insapore, acida ed insolubile, usata per pulire piaghe e ulcere.

Semi e Olio di Baobab

Dai semi si estrae un olio ricco in acidi grassi essenziali (oleico, linoleico e linolenico in particolare) che può essere utilizzato nell’alimentazione umana e nella cosmesi. L’olio estratto dai suoi semi allevia il dolore delle scottature e rigenera i tessuti epiteliali in tempi brevi, donando tono ed elasticità alla pelle.

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Foglie

Le foglie sono ricche di vitamina C, acido uronico, ramnosio e altri zuccheri, tannini, tartrato di potassio e catechine. Le analisi condotte sulle foglie giovani, seccate all’ombra e polverizzate rivelano alti contenuti di provitamina A, con concentrazioni variabili tra 9 mg e 27 mg (Retinolo Equivalenti) per grammo di polvere analizzata. Le foglie macerate e poi compresse servono per fare lavaggi alle orecchie ed agli occhi dei bambini ammalati, con effetto antinfiammatorio. Le foglie sono utilizzate nella medicina tradizionale in virtù delle proprietà diaforetiche, espettoranti, astringenti, febbrifughe, ipotensive, antiasmatiche e nel controllo dell’eccessiva sudorazione. Sono utilizzate nelle malattie delle vie urinarie, diarrea, infiammazioni, morsi di insetti, e come vermifugo nel trattamento per l’espulsione del cosiddetto “verme della Guinea”. La foglia viene impiegata per uso esterno, in virtù delle sue proprietà antiossidanti, emollienti e lenitive, che rendono la pelle elastica e morbida.

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Polpa del Frutto

Nella medicina tradizionale, la polpa trova impiego come febbrifugo, analgesico, antidiarroico/antidissenterico e nel trattamento di vaiolo e morbillo. In virtù delle proprietà lubrificanti, leganti e diluenti correlate alla presenza di pectine e glucidi, la polpa del Baobab è stata recentemente impiegata come matrice idrofila in formulazioni farmaceutiche di compresse di paracetamolo e teofillina a rilascio prolungato

La polpa è considerata un trattamento radicale nei confronti della diarrea infantile. La polpa del frutto di Baobab possiede un’ alta concentrazione di vitamina C, variabile tra i 2.500 – 3.000 mg/kg. Nota da tempo per la sua capacità di prevenire lo scorbuto, la vitamina C trova un impiego sempre più rilevante per le sue proprietà antiossidanti e per la capacità di proteggere l’organismo dai radicali liberi.

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Il frutto contiene inoltre quantità apprezzabili di altre vitamine essenziali, come la tiamina (vitamina B1) e la riboflavina (vitamina B2), indispensabile per uno sviluppo ottimale dell’organismo e per mantenere l’integrità cellulare di nervi, cute ed epiteli oculari, e la niacina (vitamina PP o B3), importante per la regolazione di molteplici funzioni metaboliche.

Studi effettuati evidenziano che la frazione idrosolubile della polpa del frutto possiede effetti stimolanti sulla crescita di lattobacilli e bifidobatteri, l’attività prebiotica funzionale dei batteri determina:

• miglioramento dell’equilibrio della microflora intestinale;
• il miglioramento della digestione del lattosio;
• la prevenzione delle diarree;
• attività immunostimolante.

Il Baobab in cucina

Quando i frutti raggiungono la maturazione, l’albero conserva l’acqua nel proprio tronco spugnoso. Per questo la polpa si presenta come un concentrato naturalmente disidratato, che mantiene le sue proprietà inalterate anche per anni. La polpa del frutto, essiccata in questo modo naturale, viene separata dal seme e dalla fibra con semplice azione meccanica, e successivamente, filtrata. In tal modo si ottiene la polvere del frutto del baobab. La polvere del baobab si presta benissimo anche utilizzato in cucina, come legante. Vi presentiamo qui alcune ricette interessanti.

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Mousse al baobab

Ingredienti

  • Latte di riso: 300 ml
  • Polvere di Baobab: 2 cucchiai
  • Sciroppo di Agave: q.b.

Si mescolano insieme tutti gli ingredienti, regolandosi con le quantità di sciroppo d’agave e si lascia riposare il composto per 4 ore in frigo. La mousse ottenuta deve essere servita ben fredda.

Frullato fantasia

Una bevanda rinfrescante e salutare, una preziosa fonte di elementi vitali.

Ingredienti (2 persone)

  • Yogurt naturale: 300 ml
  • Polvere di baobab: 3 cucchiai
  • Succo di aloe: 4 cucchiai
  • Mirtilli: 120 g
  • Foglioline di menta fresca: 15
  • Foglioline di basilico: 10
  • Foglie di spinaci: 20

Si lavano le foglie di menta, basilico e spinaci ed una volta eliminata l’acqua in eccesso si frullano insieme tutti gli ingredienti per 1 minuti, sino ad ottenere un delizioso smoothie.

Focaccine di baobab

Le focaccine hanno una preparazione rapida e risultano essere molto leggere.

Ingredienti (8 pezzi)

  • Polvere di baobab: 1 cucchiaio
  • Farina: 250 g
  • Lievito: 2 cucchiai
  • Sale: 1 pizzico
  • Latte: 100 ml
  • Panna vegetale: 200 g

Si passano con un setaccio tutti gli ingredienti in polvere, disponendoli su una terrina di medie dimensioni. Si uniscono panna e latte e mescolando con una forchetta si aggiungono mano a mano i liquidi alla miscela in polvere. La pasta deve essere lavorata il meno possibile.

Si stende la pasta su una spianatoia ben infarinata e si lavora sino ad ottenere uno spessore di 2 cm. Ricavate quindi tanti cerchi con l’ausilio di un bicchiere e si dispongono poi su una teglia da forno foderata con carta oleata. Si inforna a 200°C dopo aver spennellato le focaccine con del latte e si lasciano cuocere per 15 minuti circa.

[Fonte originale: AmbienteBio.it ]