AVVISO AGLI EUROFANATICI: SARÀ BERLINO A CHIUDERE LA MONETA UNICA

AVVISO AGLI EUROFANATICI: SARÀ BERLINO A CHIUDERE LA MONETA UNICA

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A Berlino comincia diffondersi la convinzione che la Germania farebbe bene a tornare al marco. Roland Berger, consigliere economico di Angela Merkel lo ha detto chiaramente al “Corriere della Sera”. Secondo la sua analisi l’industria tedesca non ha più molto da guadagnare dalla permanenza nell’euro. Viceversa la politica dei tassi zero attuata dalla Bce di Mario Draghi è un danno per la finanza. Inquadrato così il problema si capiscono molte cose: per esempio la nuova offensiva sui conti pubblici italiani con la richiesta, arrivata da Bruxelles ma partita da Berlino, di una manovra aggiuntiva da 3,4 miliardi. La critica continua alla politica monetaria di Draghi. A lanciare il sasso è la Bundesbank ma non è difficile vedere il pugno del governo. L’aggressione all’industria automobilistica italiana che, pur essendo molto più piccola, ha, in questo momento, ritmi di crescita che disturbano i colossi tedeschi.

L’euro sopravviverà all’anno elettorale? Difficile dirlo considerando che non si vota solo a Berlino ma anche a Parigi, in Olanda e, forse in Italia. Il neo-presidente Trump ha detto di essere pronto a raccogliere i naufraghi dell’Europa con accordi bilaterali.

C’è da dire che, nel 2016, la Germania ha raggiunto un attivo commerciale superiore a 250 miliardi di euro. Per anni ha sfruttato livelli di inflazione più bassi rispetto ai partner, e ha approfittato di un cambio molto basso per i suoi standard. Non è un caso se la produzione industriale tedesca ha iniziato a crescere in maniera maggiore dopo la nascita dell’euro rispetto ai concorrenti tradizionali, Italia e Francia, cui ha sottratto consistenti quote di mercato.

Il discorso di Berger è lineare: abbiamo sfruttato al massimo la potenza dell’euro ma il resto dell’eurozona, sempre più povera a causa dell’austerity, non potrà alimentare all’infinito le esportazioni della Germania.

Pertanto a Berlino cominciano a pensare che è meglio sacrificare la moneta unica e iniziare una politica di investimenti. Così potranno riprogrammare gli obbiettivi strategici dell’industria in uno scenario differente dove l’Europa perde centralità. Di conseguenza, se gli interessi della Germania non coincidono più con quelli dell’euro, saranno gli stessi tedeschi a staccare la spina con buona pace degli euro fanatici nostrani responsabili di aver sacrificato gli interessi nazionali a beneficio di quelli esteri.

 

 

 

Fonte: uneuropadiversa

https://ununiverso.it/2017/01/18/avviso-agli-eurofanatici-sara-berlino-a-chiudere-la-moneta-unica/

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