Che aspetto avrebbe Marte se ci fosse l’acqua?

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Un ingegnere informatico ha provato ad immaginare come potrebbe essere il pianeta rosso se avesse acqua e un’atmosfera realizzando delle spettacolari immagini in computer grafica. Il risultato lascia senza parole.

Marte, da sempre considerato il pianeta “gemello” della Terra in un passato remoto potrebbe aver ospitato enormi distese d’acqua. Si parla addirittura di un vasto oceano che avrebbe ricoperto l’intera superficie del pianeta rosso, miliardi di anni fa. Ma che aspetto avrebbe Marte se fosse un pianeta come la Terra, con acqua e possibili forme di vita?

L’opera di Kevin Gill

A questa domanda ha provato a dare una risposta l’ingegnere informatico Kevin Gill, che basandosi su dati raccolti da diverse fonti e con un programma di computer grafica ha realizzato delle suggestive immagini che mostrano l’aspetto del pianeta rosso da una distanza di 10.000 km. Per poter creare questa ricostruzione, Gill ha dovuto combinare insieme un ingente quantitativo di dati riguardanti la superficie di Marte ed implementarli con delle ipotesi basate confrontando i terreni marziani con quelli terrestri per poi inserirli all’interno di un programma di grafica. “Questo, sicuramente, non pretende di essere uno scenario scientifico esaustivo e sono certo che alcune mie ipotesi non si riveleranno corrette” ha voluto precisare Gill. “Spero, però, di alimentare la fantasia di chi osserverà queste immagini, quindi buon divertimento”.

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Emisfero Nord di Marte [Credits Immagine: Kevin Gill]

Dati reali e un pizzico di immaginazione

Per la realizzazione di queste immagini si è proceduto per fasi: inizialmente è stato creato un modello tridimensionale digitale di elevazione di Marte, impiegando i dati dello strumento MOLA (Mars Orbiter Laser Altimeter) appartenente alla sonda MRO (Mars Recoinnaissance Orbiter). Si è scelto, poi, un livello del mare e la terra emersa con una quota inferiore o pari a quel livello e inizialmente è stata fatta apparire piatta e azzurra. Il modello ottenuto, successivamente, è stato colorato a seconda delle caratteristiche del terreno. Non c’è un criterio prettamente scientifico sui colori scelti per le terre emerse, è il frutto dell’immaginazione dell’ingegnere, che ha provato a figurarsi come Marte sarebbe potuto essere se dotato di un’atmosfera.

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L’ispirazione arriva dalla Terra

La zona del monte Olimpo e dei vulcani limitrofi non è stata colorata di verde per via della sua ipotetica attività vulcanica e per la vicinanza all’equatore, che supporrebbe un clima più tropicale se non addirittura desertico. Per queste aree, infatti, Gill si è ispirato ai deserti australiani e al Sahara. Lo stesso criterio, in funzione alla latitudine, è stato seguito per realizzare le zone a Nord e a Sud, molto simili al nord della Russia. Per la creazione delle aree tropicali e subtropicali, invece, Gill ha preso spunto dalle foreste pluviali africane e sudamericane. Il risultato, come si può vedere da queste immagini, è spettacolare.

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In quest’ultima illustrazione, ad esempio, si può notare a sinistra, quasi all’equatore, il Monte Olimpo (27 mila metri di altezza) situato oltre la regione vulcanica chiamata Tharsis Montes e la Valles Marineris, il canyon lungo 5 mila chilometri che attraversa buona parte dell’emisfero poco sotto l’equatore. Straordinario, vero?

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Il Team di BreakNotizie

 

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