Analisi sulla pasta: sotto esame i grandi marchi

Analisi sulla pasta: sotto esame i grandi marchi

- in Alimentazione
1489
0
Fonte immagine: http://www.inuovivespri.it/2016/11/13/la-battaglia-del-grano-duro-la-grande-industria-al-contrattacco-obiettivo-distruggere-granosalus/

Sul sito GranoSalus sono stati resi noti i risultati delle analisi che hanno riguardato le marche più diffuse nel nostro Paese: ecco che cosa è emerso

I marchi di pasta più diffusi e consumati in Italia sono stati analizzati per verificare se sono conformi a quanti prevede la legge e se contengono sostanze potenzialmente pericolose per la nostra salute. Campioni di pasta di Barilla, De Cecco, Voiello, Granoro 100% Puglia, Coop, Divella, La Molisana e Garofalo sono stati esaminati e i risultati pubblicati sul sito GranoSalus: è emerso che tutti i brand rispettano i limiti imposti dalla legge per quanto riguarda la presenza di micotossine Don e glifosato, anche se due (Divella e La Molisana) superano i limiti imposti per tutelare la salute dei bimbi.

Quello che preoccupa, però, è che gran parte della pasta industriale contiene al suo interno cadmio, un metallo pesante tutt’altro che salutare per il nostro organismo. E se tali sostanze sono presenti nelle marche più diffuse, e dunque maggiormente soggette a controlli, è lecito pensare che siano ugualmente presenti – e addirittura in quantità maggiori – anche nei marchi di pasta meno conosciuti1473333715_grano_glifosato-600x335

Ogni giorno, quindi, mangiando pasta ingeriamo glifosato, micotossine Don e cadmio, che si possono trovare pure in altri prodotti derivati dal grano, contaminando in questo modo il nostro organismo. A rendere ancora più preoccupante la situazione è che i limiti per il glifosato imposti alle aziende produttrici sono calcolati su base europea, dove il consumo di pasta è inferiore rispetto all’Italia: noi mangiamo più pasta e di conseguenza ingeriamo quantità superiori di queste sostanze dannose per la salute.

Si sospetta, inoltre, che diversi marchi abbiano la tendenza a mescolare grano privo di contaminazione con grano contaminato (di provenienza straniera) che, seppur mantenendo le sostanze dannose al di sotto dei limiti previsti dalla legge, è una pratica vietata da norme comunitarie. Il glifosato, in particolare, è una sostanza cancerogena e sospettato di causare Alzheimer e Sla. Da questa analisi emerge che l’Unione Europea non tutela a sufficienza la salute dei propri cittadini e che aggirare le regole imposte è fin troppo facile e i controlli eccessivamente blandi. E a rimetterci la salute sono i consumatori, convinti di acquistare prodotti severamente controllati che però, a conti fatti, non sono per nulla sicuri.

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Telefonini e smartphone: è pericoloso averli a “contatto”?

La recente sentenza del Tribunale di Ivrea ha