Accise benzina: in arrivo un nuovo aumento

Accise benzina: in arrivo un nuovo aumento

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Quando i conti sono in rosso, il governo si rivolge ai cittadini: dopo il richiamo dell’Ue, è stato messo in cantiere un aumento delle accise sulla benzina

Fra i metodi più semplici in mano ai governi per fare cassa, l’aumento delle accise sulla benzina è stato uno dei più utilizzati: i conti del Paese sono in rosso e i sacrifici toccano ai cittadini. Dal 1935 ad oggi, le accise sulla benzina sono state ritoccate verso l’alto per ben 18 volte: i rincari venivano definiti temporanei al momento dell’applicazione, ma sono diventati tutti definitivi e si sono succeduti ogni volta che il governo di turno ha avuto bisogno di reperire fondi.

D’altronde le imposte sul carburante garantiscono un introito facile e veloce: ogni centesimo di accisa in più garantisce 400 milioni di euro all’anno di gettito e l’aumento previsto per il 2017 sarà probabilmente superiore ai 2 centesimi, assicurando così circa 1 miliardo di euro alle casse dello Stato. È l’unico sistema che il governo ha trovato per ridurre il deficit pubblico e soddisfare le richieste dell’Unione Europea, che aveva minacciato di avviare una procedura di infrazione per l’Italia se non fosse corsa ai ripari.

benzina

Per placare le critiche, il governo ha fatto sapere che l’aumento delle accise serve a reperire risorse per le spese del terremoto che ha colpito il centro Italia. Giustificazione spesso usata dai governi, visto che con i rincari delle accise diventati definitivi ancora oggi i cittadini italiani pagano le spese per i sismi del Belice, del Friuli e dell’Irpinia – tutti precedenti agli anni ’80 – a cui si sono aggiunti quelli più recenti che hanno colpito l’Aquila, l’Emilia e l’Italia centrale negli ultimi mesi e settimane.

Aumenti su aumenti, che hanno fatto lievitare nel corso dei decenni il prezzo della benzina, il cui costo oggi è dovuto in larga parte alle imposte: le tasse sul carburante, infatti, rappresentano quasi il 70% del suo costo effettivo. Oltre ai terremoti, gli aumenti sulle accise sono stati utilizzati dai vari governi per affrontare le spese di altri disastri come il Vajont e l’alluvione di Firenze, ma pure per interventi militari fra cui la guerra del Libano e le missioni in Bosnia. Dall’alluvione di Firenze, ad esempio, sono trascorsi più di 50 anni, eppure l’aumento sulle accise voluto allora è tuttora in vigore, per cui ancora oggi i cittadini pagano per quanto accaduto nel 1966.

Il team di BreakNotizie

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