Rimedi naturali per una zona T perfetta

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La zona T è sempre una parte problematica del viso: imperfezioni, rossori, lucidità sono solo alcuni degli inestetismi che la riguardano, e molto spesso ciò dipende anche da una skincare errata, con prodotti che non rispettano l’epidermide. Sapevate però che esistono dei rimedi naturali alternativi molto efficaci? 

La zona T del viso viene così chiamata perché costituisce otticamente una sorta di T che comprende mento, naso e fronte. Questa zona è più esposta agli agenti atmosferici e conseguentemente anche quella che più frequentemente mostra pori dilatati, brufoli o comedoni. Trattarla con prodotti chimici o troppo aggressivi, a lungo termine potrebbe addirittura peggiorare la situazione o sensibilizzare troppo la cute di questa regione: ecco quindi che i rimedi naturali possono darci un grosso aiuto senza intaccare la salubrità della pelle.

Zona T, che problema!

L’aspetto della zona t dipende molto dal tipo di pelle che si ha, ma anche da fattori che possono essere alla base di un’iperproduzione di sebo, come squilibri ormonali, errori alimentari, stile di vita o altri disturbi. Non sono poi da escludere le predisposizioni individuali alla formazione di comedoni. Occorre evidenziare, inoltre, che anche le variabili esterne come smog, durezza dell’acqua e stile di vita possono influenzare enormemente l’aspetto e la salute della pelle.

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La giusta beauty routine con prodotti naturali

Per trattare adeguatamente questa delicata zona del viso è importante partire da un’approfondita pulizia serale che non sia troppo aggressiva e che non crei eccessiva secchezza. La risposta della cute sarebbe quella di produrre ancora più sebo. Meglio optare, quindi, per prodotti naturali, privi di alcol, siliconi e tensioattivi chimici. Ottimo, a questo proposito, è il sapone di Marsiglia che grazie al suo pH neutro non aggredisce la pelle, ma la deterge in profondità. Per giunta, il sapone di Marsiglia non tende ad occludere i pori, prevenendo così la formazione degli odiatissimi punti neri.

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Successivamente, nella routine quotidiana serale, sarà opportuno applicare un velo di gel di aloe vera che è in grado di lenire eventuali rossori, ha azione rinfrescante e antinfiammatoria, prevenendo così l’eventuale formazione di brufoli. Infine, come tonico naturale, meglio evitare quelli industriali spesso a base d’alcol e utilizzare invece una soluzione fatta in casa di limone e acqua, oppure aceto di mele e acqua.

Maschere e scrub fanno la differenza

Due volte a settimana, invece, è possibile fare una pulizia ancor più profonda della zona T utilizzando uno scrub fatto in casa con sapone di Marsiglia e bicarbonato di sodio. Sfregando delicatamente sulla zona il composto, si puliscono a fondo i pori e si riducono, grazie all’effetto astringente dei due prodotti. In alternativa a questo scrub, si può preparare una maschera all’argilla verde, da stendere solo sulla zona T.  L’argilla verde ha la proprietà di “asciugare” letteralmente il sebo in eccesso, liberando i pori ostruiti. Questo trattamento è da ripetere al massimo due volte a settimana.

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L’idratazione è fondamentale

Non bisogna infine dimenticare l’idratazione. Sebbene la zona T debba essere purificata ed opacizzata, trattamenti troppo aggressivi possono sortire l’effetto contrario ottenendo una secchezza eccessiva. Per idratare adeguatamente questa zona senza renderla troppo unta, si può utilizzare una goccia di olio di jojoba puro o di olio di lino. Inoltre, si dovrà alternare lo scrub o la maschera purificante settimanale con una maschera nutriente ed idratante a base di polpa di avocado, olio di mandorle dolci e curcuma.

Il Team di BreakNotizie

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