Vita di Gianluca Vacchi, comparsa pagante

Vita di Gianluca Vacchi, comparsa pagante

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Se vi serve capire come si diventa famosi senza alcun merito sociale, professionale, culturale, lui è il caso da studiare…

Se volete un simbolo della spensierata, incosciente decadenza occidentale al tempo tragico dell’Isis , lui è perfetto per la bisogna…

Se vi domandate perché show-girl, star della tv, calciatori, cantanti si accalcano a Ibiza, Formentera e in Costa Smeralda, lui è la risposta…

Non sapete chi è Gianluca Vacchi?

Presto detto.

Erede di un impero industriale, è il bilionario (sì, bilionario) bolognese che, alla vigilia dei 49 anni (compiuti il 5 agosto, festeggiati alla grande), ha avuto in regalo un’intervistona sul Corriere della sera.

Ottenendo, così, esattamente ciò che voleva: la consacrazione di personaggio popolare.

Eh sì, perchè lui ne ha fatto e ne fa di ogni – letteralmente di ogni – pur di apparire sui settimanali di gossip o sui social network.

Per esempio, invita in barca e in villa i cosiddetti VIP

… si fa immortalare assieme a loro esibendo molti dei suoi 100 tatuaggi…

… posta selfie (su Instagram ha 3,3 milioni di follower, su Facebook 718 mila) in cui indossa unicamente mini-slip, bianchi e bagnati per esaltare addominali e quant’altro …

… da ultimo, mette in rete video in cui lo si vede ballare, a torso nudo e scalzo, assieme alla fidanzata, in microbikini, Giorgia Gabriele (uno dei balletti ha avuto 3,7 milioni di visualizzazioni).

Un po’ di nomi degli amici (?) in posa con Gianluca: Zac Efron, Bobo Vieri, Marco Borriello, Melissa Satta, Lapo Elkann, Fabrizio Corona, Claudio Marchisio,Belen Rodriguez

Capito il meccanismo?

Che Vacchi alimenta spendendo e spandendo senza freni come un nababbo: yacht, aereo privato, case da sogno (il Fatto Quotidiano gli ha dedicato un articolo in cui rivela molti dettagli, non tutti piacevoli, sul suo patrimonio).

Pur di apparire, appunto.

Tanto che, in un ritratto velenosissimo apparso su Dagospia, è stato definito così:“L’omino tutto quattrini, muscoli e tatuaggi che vive al diletto scopo di diventare famoso e trasformarsi da “comparsa pagante” a primadonna”.

Una fissazione, quella di apparire, che Vacchi, sempre vestito in maniera eccentrica (“Ho circa 20 anelli tutti con il mio monogramma, un centinaio di braccialetti, più di 300 cravatte, 50 cappelli e una decina di bastoni da passeggio. Ma la mia vera passione è lo smoking: lo amo. E nel guardaroba ne ho almeno una trentina”), coltiva volando da una mondanità all’altra.

Megavilla in Costa Smeralda, puntate a Ibiza, amici a Formentera, Gianluca è la gioia dei paparazzi che danno la caccia ai milionari della televisione, a quelli del pallone, alla versione terzo millennio dei cummenda anni Cinquanta, ossia gli industrialotti che, chiusa la fabbrica, vanno in giro avvinghiati a improbabili innamorate dall’accento russo e con rigoroso tacco 12.

In un carnevale di labbra fuori misura, tette siliconate, capelli troppo biondi, questa variopinta fauna umana – che sembra uscita dai romanzi disperati del francese Michel Houellebecq– si muove tra i flash dei fotoreporter e i cellulari dei fan denunciando l’assoluta incapacità di vivere nella normalità.

Sei sui teleschermi tutto l’anno?

Giri sempre scortato da bodyguard?

Hai bisogno di riposare?

Andare in un posto tranquillo, dove non conosci nessuno e nessuno ti conosce, per farti una vera, rilassante vacanza, no?

Manco per idea…

Tutti in passerella nelle tre isole, circondati da ragazze e ragazzi, etero e gay, a caccia diphoto opportunity, sesso griffato, notorietà, che, a emulazione del loro mito Gianluca, vogliono lo scatto con il “famoso” per fare invidia agli “amici” di Facebook  e Instagram.

Pur di ottenerlo, gli aspiranti Vacchi passano la notte correndo da una discoteca all’altra, mentre di giorno battono a tappeto ogni spiaggia e caletta dove trovano, accanto alle stelle del calcio, i volti, sempre più invecchiati, della tv (donne e uomini condannati – dalla legge degli ascolti e dall’insaziabile fame di fama – all’eterno ritorno dell’uguale: stessa rete, stesso programma, stesse isole, appunto), normalmente intenti a leggere i settimanali da parrucchiera.

E felicemente ignari del fatto che quei giornali lì non li sfogliano più nemmeno le signore in attesa dello shampoo (preferiscono ingannare il tempo con lo smartphone).

Tanto che se uscissero, senza dichiararlo, con le ristampe dell’estate 2015, nessuno se ne accorgerebbe.

E nessuno, tantomeno, protesterebbe.

Tranne, forse, Vacchi.

Lui, che di gossip si nutre, avvertirebbe subito il gusto di minestra riscaldata.

E, in un battibaleno, sarebbe pronto a gridare allo scandalo, pardon, a postare scandalizzato per raccattare nuovi follower e sentirsi, così, una volta di più, er mejo fico der bigonzo.

In effetti, a ben pensarci, almeno in mezzo a quella marmaglia lì, lo è…

Non vi pare?

 

 

 

 

http://www.tvsvizzera.it/radio-monteceneri/Hypercorsivi/Vita-di-Gianluca-Vacchi-comparsa-pagante-7919255.html

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