Varoufakis, ex ministro greco, riunisce la sinistra europea in un unico progetto: DIEM

Varoufakis, ex ministro greco, riunisce la sinistra europea in un unico progetto: DIEM

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Dopo l’uscita dal governo greco, l’ex ministro delle finanze Varoufakis, è pronto per un nuovo progetto di ampio respiro: DIEM, sigla di Democrazia del Movimento Europeo 2025. L’obiettivo è federare tutti i partiti ed i soggetti di sinistra che si oppongono all’attuale politica economica europea. Il progetto è stato presentato al giornale tedesco Neues Deutschland e l’obiettivo è salvare l’Europa dalla politiche economiche rigide.

Fin dal momento dell’uscita di Varoufakis dal governo greco, a causa della diversità di vedute con Tsipras, l’ex ministro delle finanze elleniche si è impegnato a continuare la sua lotta contro l’Austerity e il Fiscal Compact. Proprio per questo molti lo hanno tacciato di eccessivo protagonismo fine a se stesso e volto ad incrementare soprattutto il proprio conto in banca. Varoufakis, infatti, essendo professore universitario in materie economiche, ha continuato le sue conferenze. Nonostante questo, sono in molti a seguirlo e in questo annuncio di nascita di DIEM vedono soltanto il tentativo di ritornare nell’agone politico con una prospettiva anche più ampia del passato, visto che il soggetto nascente non si occuperà della politica di un solo Stato, ma di tutta l’Unione Europea.

Il progetto appare in continuità con l’appello dei 19 economisti all’ONU, con gli incontri con i vari economisti europei di sinistra e con l’iniziativa dei 1001, cioè giovani e meno giovani che si sono riuniti con l’unico obiettivo di sollecitare una diversa politica economica europea.

Varoufakis nell’intervista definisce questo progetto come una forma di internazionalismo radicale che ha l’obiettivo di sradicare i vecchi sistemi politici e di sostituirli con nuove alleanze che mettono in gioco anche le vecchie esportazioni nazionaliste tipiche delle grandi potenze. Il nuovo progetto sarà simbolicamente presentato a Berlino, città in cui le politiche di austerity vengono determinate.

Maggiori informazioni sugli obiettivi di DIEM sono contenuti nel Piano B, lo stesso è stato firmato, tra gli altri, anche da Stefano Fassina che è già stato in Italia ministro dell’economia e che spesso ha criticato le politiche economiche del governo Renzi, nonostante fossero parte dello stesso partito. Oltre all’esponente politico italiano, il manifesto è stato firmato anche dal leader del Parti de Gauche Francese, dall’ex ministro tedesco Lafontaine e da Zoe Konstantopoulou che a sua volta è stato Presidente del Parlamento greco. Si tratta quindi di un progetto che può essere già definito transnazionale.

Varoufakis non risparmia le critiche anche al governo italiano e in particolare a Renzi che seppur spesso lancia moniti contro la politica dell’austerità e rivendica un’autonomia italiana dalla Germania, non adotta nei fatti una vera e propria opposizione allo strapotere tedesco in Europa. Il leader greco sottolinea che se Renzi avesse davvero avuto intenzione di criticare ed opporsi alle politiche dell’Unione Europea, avrebbe evitato di fare pressioni, definite disumane, su Tsipras al fine di arrendersi alle richieste della Troika.

 

Il team di BreakNotizie

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