Valeriana, amica del buon sonno… e non solo!

Valeriana, amica del buon sonno… e non solo!

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La Valeriana è uno dei rimedi naturali più conosciuti per conciliare il sonno, ma sapevate che è efficace anche per contrastare molti altri disturbi?

La valeriana, conosciuta anche come “erba gatta”, è una piantina perenne di tipo erbaceo appartenente alla famiglia delle Valerianacee. Cresce spontaneamente in tutta Italia, nei boschi come nei prati e persino nelle zone marine, preferibilmente in luoghi ombrosi ed umidi. È caratterizzata da fiori di piccole dimensioni che vertono dal bianco al rosa sino al violetto, riuniti ad ombrello, e da un rizoma sotterraneo, che viene raccolto in primavera e in autunno.

Il nome “valeriana” deriva dalla lingua latina e significa “valere” = star bene, in riferimento al suo utilizzo officinale. L’impiego della valeriana come rimedio naturale è infatti molto antico e si tratta di una fra le piante più conosciute della medicina popolare. I suoi principi attivi consistono nell’olio essenziale, l’acido valerianico, nei tannini, negli alcaloidi, nei flavonoidi e nelle resine. Possiede numerose proprietà terapeutiche, è difatti sedativa, antispasmodica e antinevralgica ed ipnoinducente.

La valeriana è largamente impiegata come sedativo del sistema nervoso e per trattare insonnia, stati d’ansia, tachicardiacrampi addominali dovuti a colon irritabile e come antispastico generale sulla muscolatura liscia. A uso esterno viene utilizzata per alleviare il dolore in seguito a contusioni e distorsioni, per lenire nevralgie di varia natura e dolori a livello muscolare.

Le parti della pianta utilizzate in campo officinale sono principalmente il rizoma e le radici annesse. I rimedi naturali preparati con queste componenti possono essere sotto forma di succo o polvere ma quello più efficace è senza dubbio la tintura che può essere acquistata in farmacia o in erboristeria. Il rizoma, ad uso interno, si utilizza per favorire il sonno.

Le dosi giornaliere consigliate sono di 2-5 grammi se si tratta del succo fresco, 1-4 grammi se invece si tratta del rizoma essiccato ridotto in polvere. Per quanto concerne invece l’uso esterno vengono per lo più impiegati i fiori per la cura di nevralgie, dolori muscolari e contusioni. A tale scopo può essere preparato un decotto facendo bollire 10 grammi di fiori (freschi o essiccati) in 100 ml di acqua e poi realizzando degli impacchi da applicare sull’area interessata, mantenendoli il più a lungo possibile.

Nonostante le sue innegabili proprietà medicamentose, come per tutte le cose, l’assunzione di valeriana deve avvenire sempre con criterio, dal momento che esistono anche delle controindicazioni: occorre evitare di assumerla oltre i 10 giorni consecutivi e se vi è ancora necessità, riprenderla a distanza di circa 15 giorni. Un uso prolungato infatti potrebbe produrre effetti opposti rispetto a quelli consueti ossia eccitabilità, emicranie, pressione alta ed insonnia. È preferibile non assumerla durante la gestazione ed evitarla quando si assumono barbiturici o altri tranquillanti, poiché potrebbe potenziarne l’azione sedativa. È consigliabile consultare sempre il proprio medico per capire quali siano le giuste dosi ed i tempi di somministrazione.

Il Team di Breaknotizie

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