Vaccini: ecco come guadagnano le case farmaceutiche

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Il giornalista Gianni Lannes nel 2012 ha inoltrato un’inchiesta al Ministero della Salute nella speranza di poter ricevere chiarimenti in merito ad una questione che interessa tutti i cittadini.

Ad oggi, però, dal medesimo Ministero non è giunta alcuna risposta né, tanto meno, alcuna smentita. L’inchiesta di Lannes riguardava l’annosa questione dei vaccini e, stando a quanto da lui dichiarato, mirava a dimostrare che gli stessi, oltre a non avere effetti benefici, sono stati creati al fine di generare ricchezza. Secondo Lannes, infatti, gli effetti indesiderati dei vaccini non sono null’altro che una reazione creata ad hoc per far guadagnare le case farmaceutiche. Nell’opinione del giornalista, i vaccini, quindi, rischiano di compromettere il sistema immunitario dei bambini in modo tale da farli diventare i pazienti di domani.

Il vaccino esavalente, ad esempio, costa circa 100 euro ed è prodotto dalla Glaxo Smith Kline, una società britannica che, tra le altre cose, è stata condannata varie volte dagli USA per i presunti effetti letali. Tali vaccini vengono somministrati in una sola volta e, stando a quanto dichiarato dall’Istituto Superiore di Sanità, prevengono ogni rischio di contrarre le malattie contro cui ci si è vaccinati. Secondo Lannes, però, qualcosa non torna ed a pagarne le spese sono i cittadini. Nell’inchiesta del giornalista emerge chiaramente l’accusa di somministrare dei vaccini inutili e talvolta addirittura pericolosi solo per generare un enorme guadagno. Senza alcun dubbio, se tale ipotesi dovesse rivelarsi vera, si creerebbe non poco scompiglio. Lannes, a favore della sua ipotesi, ha trovato due sentenze secondo le quali tra i vaccini e l’autismo c’è un legame. Addirittura, in uno dei due casi è stato stabilito anche un indennizzo di poco meno di 2 miliardi di euro.

Ma perché i vaccini sono obbligatori solo in Italia ed in Francia ed in altri Paesi, invece, vengono solo consigliati? Alcune associazioni di genitori che hanno avuto a che fare con tragedie avvenute a seguito di una vaccinazione hanno reso noti dati che potrebbero rischiare di mettere in crisi l’intero sistema sanitario italiano. Addirittura, c’è chi nutre qualche dubbio anche in merito alla veridicità di quanto asserito dalle case farmaceutiche. Cosa si intende, ad esempio, quando si dichiara che un vaccino non contiene mercurio? L’assenza totale di mercurio è improbabile poiché vi sono vaccini che contengono, appunto, mercurio organico. Pare anche che per ovviare a tale questione, alcune case farmaceutiche abbiano modificato la dicitura sul foglietto illustrativo. Inoltre, non è raro che nei vaccini vi siano tracce di una combinazione di alluminio che potrebbe procurare conseguenze ancor più gravi di quelle del mercurio.

In sintesi: le case farmaceutiche guadagnano con i vaccini e non è difficile ipotizzare che le grandi multinazionali non abbiano alcuna intenzione di mettere un freno a tale fonte di ricchezza. Questa ipotesi potrebbe essere facilmente dimostrabile riflettendo in merito al fatto che, qualora le case farmaceutiche non puntassero solo al profitto, avrebbero messo sul mercato solo i vaccini effettivamente obbligatori. In ogni caso, secondo Gianni Lannes la vaccinazione dovrebbe essere volontaria e, soprattutto, non finalizzata al mero guadagno.

Il team di BreakNotizie