Vaccinazioni pediatriche: si o no?

Vaccinazioni pediatriche: si o no?

- in Bambini
583
0

Siamo in autunno. Come ogni anno nel mondo dell’informazione italiana non può mancare un acceso dibattito sulle vaccinazioni pediatriche. Sedicenti medici, esperti e illuminati, si alternano sulle poltrone di talk show e programmi di approfondimento, per elencare quali sono le possibili e terribili conseguenze della scelta di non sottoporre i propri figli alla vaccinazione contro l’influenza e contro le malattie che possono colpire i più piccoli nel periodo dell’infanzia.

Dati statistici allarmanti hanno risvegliato il can che dorme, o forse sarebbe meglio dire i cani che dormono…
Sempre più genitori, che non hanno per niente a cuore la salute dei propri figli, hanno scelto di non sottoporli alla pratica delle vaccinazioni pediatriche. Ma come è possibile? Eppure sono state date tutte le informazioni utili affinché un tale fenomeno non potesse dilagare in alcun modo!

L’allarme è scattato immediatamente e ha messo in moto la favolosa macchina della disinformazione italiana. Le associazioni portavoce delle case farmaceutiche, unite all’Istituto Superiore della Sanità e al Presidente della società italiana di pediatria, Giovanni Corsello, si sono subito attivati per far sapere che il rischio che si diffondano, in Italia, malattie che ormai erano state dimenticate da tempo è molto forte. Questa scelta ingiustificata da parte dei genitori sta mettendo a rischio migliaia di bambini. A questo scopo, i titoli dei principali giornali italiani diffondono la notizia di terribili epidemie di pertosse. Senza dimenticare che anche il morbillo e la difterite hanno tutta l’intenzione di dire la loro.

Peccato che l’informazione sia leggermente incompleta… Si suppone che nell’anno 2013 si siano verificate due morti per pertosse: una nelle Marche e un’altra al Bambin Gesù di Roma. Qui si sarebbero verificati due casi sospetti. Usiamo il condizionale però. Perché le aziende ospedaliere in questione non hanno mai fornito delle notizie certe in merito alla vicenda. E se anche queste morti si fossero realmente verificate, sarebbe possibile sapere se i bambini in questione erano stati vaccinati o meno? È questa l’informazione veramente importante per capire come stanno effettivamente le cose. I bambini sono in pericolo o no? E se la risposta è si, qual è il vero pericolo vaccinarli o non vaccinarli?

Le notizie che giungono soprattutto dagli Stati Uniti d’America, dove la pratica delle vaccinazioni pediatriche è estremamente diffusa, non sono per niente rassicuranti per un genitore. I casi di autismo in bambini perfettamente sani prima della somministrazione del vaccino non sono così rari e isolati. Questo fa sorgere seri dubbi sulla sicurezza dei medicinali utilizzati. Intanto basta partire dal concetto che in quanto farmaci hanno automaticamente degli effetti collaterali. Nessun medico che voglia mantenere tale titolo potrebbe negare tale verità. Ciò è dovuto al fatto che il farmaco che viene iniettato al bambino, oltre a contenere il virus indebolito, contiene tutta una serie di sostanze chimiche che potrebbero provocare seri danni al corpo di un piccolo che ancora deve sviluppare tutte le difese immunitarie di un adulto.

Davanti a tali possibilità si possono davvero biasimare quei genitori che scelgono di non sottoporre i propri figli alla pratica della vaccinazione?

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di