Uno studio della Boston University mette in guardia sul consumo di bibite dolcificate

Uno studio della Boston University mette in guardia sul consumo di bibite dolcificate

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Attenzione alle bibite gassate o dolcificate: possono aumentare il pericolo di contrarre demenza o ictus

Chi ama consumare le bevande commercializzate all’interno dei supermercati dovrebbe iniziare a fare attenzione, in quanto potrebbero rivelarsi fonte di grandi pericoli per la propria salute: un potenziale pericolo che riguarda sia le bevande contenenti zucchero che le versioni definite dietetiche, ovvero contenenti sostanze come sciroppo di glucosio, aspartame, fruttosio o acesulfame K.
A dimostrarlo è stato un recente rapporto che collega esplicitamente il consumo di bevande dolcificate ad un aumento esponenziale dei rischi di avere un ictus o sviluppare una forma di demenza,tanto da paragonare l’azione esercitata da tali bevande ad un vero e proprio martellamento ai danni delle cellule cerebrali.
Se in precedenza già era stato dimostrato come lo zucchero potesse causare l’Alzheimer e andasse quindi evitato per quanto possibile, ora il nuovo rapporto contribuisce a rendere ancora più chiaro il quadro, sconsigliando il consumo di bevande contenenti zucchero, troppo spesso in quantità eccessive.

Il rapporto dell’Università di Boston

Lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Boston ha fornito una grande mole di dati, riguardanti diverse tipologie delle più diffuse bibite attualmente in commercio. Proprio grazie ad essi, sono potuti così giungere ad un verdetto che sembra non ammettere repliche: i consumatori che bevono le cosiddette bevande light, quelle che teoricamente dovrebbero riservare meno rischi da questo punto di vista, si sottopongono ad un rischio quattro volte più elevato di avere demenza o ictus rispetto a coloro che non le consumano. Un dato che può sorprendere soltanto apparentemente.

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Le bevande light sono molto pericolose

Nel corso della loro indagine, i ricercatori hanno sottoposto ad attenta analisi i comportamenti alimentari di un campione formato da circa 3mila adulti, imbattendosi a volte in sorprese più o meno grandi. Per quanto concerne le persone con una età superiore ai 45 anni, in relazione all’incidenza di ictus, e quelle che invece ne hanno più di 60 per la demenza, si sono infatti trovati davanti ad un dato abbastanza sconcertante: bere regolarmente le cosiddette bibite light va in pratica quasi a triplicare il pericolo di avere un ictus e di soffrire di demenza. Un pericolo confermato anche dopo l’esame di una serie di altri fattori di rischio come il fumo, l’obesità, la mancanza di esercizio fisico e la qualità della dieta osservata.
E’ stata la dottoressa Sudha Seshadri, docente e specialista di Neurologia all’interno dell’Alzheimer Disease Center della stessa Università di Boston, a spiegare che, se il rapporto non può essere considerato esaustivo in materia, allo stesso tempo andrebbe interpretato come un vero e proprio campanello d’allarme. Le conclusioni della ricerca suonano come un’aperta condanna dei dolcificanti artificiali, che dovrebbero aiutare sostituendo lo zucchero, ma senza riuscire nel loro scopo.

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Le conseguenze del consumo di bevande dolcificate

Il team di ricercatori della Boston University ha però anche studiato più in profondità le possibili conseguenze dell’assunzione di questo genere di bevande.
Le conclusioni dello studio sembrano non lasciare dubbi in proposito: lo zucchero e le sostanze dolcificanti sarebbero da evitare per quanto possibile, al fine di scongiurare danni al metabolismo e malattie cardiache, oltre ai rischi già ricordati.
Un’avvertenza che però troppe persone continuano a sottovalutare, spinte anche da pubblicità spesso ingannevoli da parte delle aziende produttrici.

 

 

Il Team di BreakNotizie

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