Universo: ecco le teorie riguardo alla sua esistenza

Universo: ecco le teorie riguardo alla sua esistenza

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Quale è il significato della vita? Quale è il ruolo dell’essere umano nell’universo?

E, soprattutto, per quale ragione esiste l’uomo? Queste sono solo alcune delle domande con cui, almeno una volta nella vita, ognuno di noi si è trovato a fare i conti. Trovare risposte esaustive a simili quesiti è davvero molto difficile. Dell’universo l’essere umano sa veramente molto poco e le informazioni che conosce sono tutte di carattere estremamente razionale. Ad aver tentato di arginare i dubbi che, nel corso dei secoli, hanno assalito gli uomini sono state le religioni. Spiegare l’universo attraverso Dio: è questo il compito di tutte le religioni. Ricollegando le sorti degli esseri viventi e dell’universo ad una volontà superiore, infatti, si può evitare di andare alla ricerca di un significato che si rischierebbe di non trovare mai.

Ovviamente, le religioni hanno poco a che fare con la scienza. Proprio quest’ultima, difficilmente accetta di credere che l’universo sia stato creato per il volere di una qualche divinità. Al contrario, la scienza con il suo immanentismo tenta di spiegare tutto ciò che di razionale c’è nell’universo e si limita a dire che c’è qualcosa di inconoscibile a cui, però, è del tutto inutile attribuire significati mistici. Insomma, si tratta di due correnti di pensiero esattamente opposte che difficilmente riusciranno a trovare un punto di incontro.

Una cosa è certa: gli uomini, a differenza degli animali, hanno necessità di individuare uno scopo, una motivazione per vivere. Pur essendo vero che, molto probabilmente, tale imposizione mentale è derivata da un’educazione finalizzata a pensare al futuro piuttosto che al presente, non è affatto ipotizzabile che, dall’oggi al domani, gli uomini smettano di interrogarsi in merito al senso della vita ed allo scopo dell’esistenza. La maggior parte degli individui sono consapevoli del fatto che le religioni sono solo una panacea per placare la sete di conoscenza. Nonostante ciò, sembra che l’uomo non sia in grado di smettere di credere che l’universo ha uno scopo e che, soprattutto, la vita e, quindi, l’esistenza umana non sono frutto di una pura e semplice casualità ma sono figlie di un piano organico e ben strutturato.

Un bisogno ancestrale di trovare una motivazione per sopravvivere ai misteri dell’universo? Molto probabilmente sì. Nel corso dei secoli sono stati molti gli astrofisici ed i filosofi che hanno approfondito tale tematica e, nella maggior parte dei casi, sono stati tutti concordi nel dire che l’universo non ha alcuno scopo e che tutto è legato ad un filo sottile e molto fragile chiamato ‘casualità’. È vero, per gli esseri umani è difficile crederlo ed ammetterlo, ma è così. La vita è nata per caso e gli animali sembrano saperlo molto meglio di noi. Proprio gli animali, infatti, non vivono in funzione del futuro ma trascorrono la loro esistenza a godere dei singoli momenti senza pensare a cosa sarà domani.

Il nostro sistema sociale, però, ci impone di vivere in funzione di un futuro difficile da interpretare oltre che da attendere. A rifletterci bene, si tratta esclusivamente di una sovrastruttura creata dall’uomo per darsi una motivazione. Il fatto è che di tale meccanismo il genere umano sembra esserne rimasto vittima. Che sia meglio provare a capire che l’universo non ha uno scopo e che, quindi, un altro modo di vivere è davvero possibile?

Il team di BreakNotizie

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