Un tranquillo weekend di paura

Un tranquillo weekend di paura

- in Economia
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Prepariamoci a vivere un tranquillo weekend di paura. I mercati finiscono la settimana nel panico, gli indici scendono e gli spread si impennano. Tutto si sta svolgendo secondo il più tragico dei copioni: le trattative fra Bruxelles e la Grecia si sono arenate in un reciproco clima di sfiducia, ma la resa dei conti si avvicina.

Difficile immaginare che a Bruxelles o altrove non sappiano da tempo che i Greci non pagheranno mai i loro debiti. Sarebbe stato necessario vedere questa verità già nel 2010, o al più tardi nel 2012. Ora è tutto molto più complicato: la cosa migliore, a questo punto, è quello di creare una specie di limbo. Formalmente la Grecia sarebbe ancora un membro dell’eurozona, ma avrebbe diritto a emettere una valuta parallela. Niente nuove dracme, ma piuttosto un euro greco, con una circolazione rigorosamente interna. La banca centrale greca tornerebbe alla sua funzione e smetterebbe di essere una filiale della Bce. La Grecia tornerebbe ad avere il controllo sui suoi debiti. Su questa base si potrebbe andare avanti. La Bce dovrebbe accettare che i soldi dati ad Atene sono perduti e gli Stati dovrebbero accettare una trattativa per recuperare qualcosa. Se la Grecia dichiara unilateralmente un taglio del debito non ci si può fare niente.

Invece di combattersi nell’impeto del momento, la cosa migliore sarebbe continuare a lavorare insieme. Non si sarebbe più obbligati a mettere a disposizione altro denaro, ma soltanto accettare che il vecchio denaro è perduto. Certo è difficile accettare una soluzione di questo genere. Senza la Grecia l’euro smette di essere un grande progetto politico per tornare quello che è sempre stato: un accordo di cambio come tanti ce ne sono stati nella storia con durata non superiore a mezzo secolo. I politici a Berlino, Bruxelles o Parigi dovrebbero ragionare adesso su questo passo intermedio. Altrimenti lo dovranno fare in tutta fretta in un lungo weekend di maggio o giugno, e allora sarà veramente il disastro.

 

 

 

http://ununiverso.altervista.org/blog/un-tanquillo-weekend-di-paura/

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