Un nuovo scandalo per le Ferrovie Sud-Est, che comprano 15 elettrotreni nonostante i pesanti debiti

Un nuovo scandalo per le Ferrovie Sud-Est, che comprano 15 elettrotreni nonostante i pesanti debiti

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Un nuovo scandalo sta arrivando sulla testa delle Ferrovie Sud-Est, l’azienda pugliese che si occupa di trasporti e che il governo ha commissariato a causa degli sperperi di soldi pubblici effettuati dalla precedente gestione. Una sentenza del Tar ha reso esecutivo un contratto che lega l’azienda alla polacca Newag, per la fornitura di 15 elettrotreni per un controvalore di 60 milioni di euro. Una cifra che va ad aggravare la situazione debitoria delle Ferrovie Sud-Est, che è di 311 milioni di euro.

Secondo il contratto, l’azienda polacca consegnerà i primi 5 elettrotreni entro la fine di quest’anno, con un neo di grande importanza, cioè che il loro utilizzo non sarà possibile in quanto la rete ferroviaria non ha subito gli adeguamenti necessari. La Newag era stata esclusa dalla gara d’appalto, ma ha presentato ricorso e questo è stato accolto dal Tar che l’ha quindi riammessa.

La situazione debitoria delle Ferrovie Sud-Est è pesante e conosciuta tanto che l’azienda, che gestisce la rete regionale più ampia dell’intera nazione, è stata commissariata ed il ministero dei Trasporti sta cercando di pilotarne il salvataggio. Il ministro Graziano Delrio ha nominato commissario Andrea Viero, che nella precedente amministrazione era il presidente del cda, che da parte sua, in una intervista rilasciata a ilfattoquotidiano.it, ha ammesso di non sapere nulla di questa storia, che è venuta alla ribalta a metà dello scorso dicembre quando la Newag ha comunicato che il Tar aveva accolto la sua richiesta annullando la sua esclusione dalla gara che era stata indetta due anni fa, nel 2014.

Secondo quanto detto da Viero, “I documenti sono sotto sequestro” ed in questo momento le attenzioni dello stesso Viero e dei suoi assistenti, Domenico Mariani, un avvocato barese, e Angelo Mautone, un dirigente del ministero, che operano come sub-commissari, sono rivolte ad altri fronti. Viero e gli altri si stanno infatti interessando sia della situazione dei lavoratori dell’azienda sia dei debiti contratti nei confronti dei fornitori. Viero ha comunicato che al momento ci sono 1400 cause di lavoro “aperte” e che i dipendenti che sono in una situazione di rischio licenziamento sono 1300.

La notizia di questa vicenda ne ha immediatamente fatto riemergere un’altra, e cioè la richiesta di rinvio a giudizio, effettuata dalla Procura del capoluogo pugliese nei confronti della stessa società Ferrovie Sud-Est e di 7 persone fisiche. In quel caso si tratta di una presunta truffa riguardante un’altro acquisto, quello di 52 vagoni, che in parte erano stati commissionati alla Newag.

I treni che dovrebbero essere forniti dall’azienda polacca sono del modello “Impuls” e sono destinati ad una rete elettrificata. La realizzazione verrà effettuata completamente in Polonia negli stabilimenti della Newag che si trovano a Varsavia e Nowy Sacz. Alla consegna però non potranno essere utilizzati perchè l’elettrificazione delle linee, attualmente in corso, richiede ancora due anni per essere portata a termine.

L’appalto, che era stato pubblicato da Ferrovie Sud-Est, in collaborazione con un’altra società, la Servizi Automobilistici, risale al 2014 ed avevano partecipato due aziende. Newag era stata esclusa dopo che erano state riscontrate delle “carenze documentali”, riguardanti delle prescrizioni contenute nel capitolato di gara, oltre che per assenza di “dichiarazioni di conformità“. Entrambe le società sono state escluse, ma solo la Newag ha presentato ricorso al Tar, vincendolo, ed ottenendo così la commessa, con il contratto che è stato firmato prima che si insediasse il nuovo cda.

 

Il team di BreakNotizie

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