Un mondo senza genere?

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Riusciamo ad immaginare un mondo in cui tutte le differenze sono annullate? Un mondo in cui non esistono più religioni diverse, diverse ideologie politiche e addirittura senza distinzione tra uomo e donna? Può sembrare irreale, la trama di un film di fantascienza, ma secondo la giornalista Enrica Perucchietti ed il docente Gianluca Marletta questo scenario è quanto mai reale.

Le tesi dell’omologazione dell’individuo e della creazione di un uomo senza nessuna identità sono alla base del loro nuovo libro, edito da Arianna, dal titolo Uni Sex. Il tema scelto è quanto mai attuale, vista anche la polemica in seguito alla diffusione (da parte del Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini) nelle scuole pubbliche e negli asili di una serie di opuscoli dedicati alla lotta contro le discriminazioni sessuali che foraggiavano quella che è stata definita l’ideologia gender. Lo scalpore ha portato alla sospensione della distribuzione di questi opuscoli, ma il dibattito non si è arrestato.

Quello che i due autori sostengono è che, oltre a proteggere gli individui dalla discriminazione, la teoria gender mina le fondamenta della famiglia tradizionale, ed è parte di un progetto che cerca di estirpare le radici che sostengono l’identità dell’uomo moderno. Quello che scaturirebbe da questa “cancellazione dei sessi” è un uomo nuovo, omologato e senza nessuna identità. La famiglia tradizionale, invece, viene vista come ultimo baluardo contro la creazione di un pensiero unico e globale.

Questa omologazione dei pensieri si fa sentire sempre più spesso nei costumi dei giovani, nei loro modi di comportarsi sempre più influenzati dalle mode, spesso imposte da quelli che vengono definiti “poteri forti“. Sono questi poteri che non vogliono più uomini diversi l’uno dall’altro, per religione, pensiero politico, convinzioni sociali e culturali; questa differenza, infatti, è di ostacolo alla stereotipizzazione del mondo. Si cerca la realizzazione del cittadino modello del Mondo Nuovo, senza idee e senza valori, confuso e amorfo, da plasmare come si vuole, facendogli rincorrere mode e pensieri.

Ma cosa sono i Poteri forti? Sono innanzitutto le oligarchie economiche, le multinazionali, le grandi marche internazionali. Persino molti esponenti di partiti conservatori si fanno promotori di azioni a favore della cancellazione delle differenze sessuali e questo non può che portare qualche sospetto sulle loro vere intenzioni. Queste lobby di interessi, infatti, possono solo trarre vantaggio dall’appiattimento dei modi di pensare e delle differenze, per poter portare avanti i propri interessi senza troppi ostacoli.

Questa progressiva omologazione è alla base della teoria mondialista che ha alcuni capisaldi tra cui: creazione di un governo sovranazionale controllato da un élite selezionata, controllo degli individui con forti identità (in quanto difficilmente omologabili e possibili antagonisti del pensiero unico), controllo demografico attraverso la demolizione della famiglia tradizionale, dissoluzione delle diversità di ogni tipo (politiche, religiose, di genere) e creazione di un Pensiero Unico Globale.

Questo è lo scenario prospettato dai due autori: possibile ma non inevitabile. L’uomo e la donna, infatti, sono ancora in tempo per riappropriarsi del proprio destino e delle proprie unicità di genere.

Il team di BreakNotizie