Un italiano sceglie di trasferirsi in USA: la motivazione è dare un futuro al figlio

Un italiano sceglie di trasferirsi in USA: la motivazione è dare un futuro al figlio

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Una notizia che fa riflettere è arrivata in questi ultimi tempi nelle redazioni di vari giornali ed è apparsa anche sui siti Internet. Un cittadino italiano, Graziano Pietropaolo, ha deciso di trasferirsi con la sua famiglia negli Stati Uniti e precisamente in Florida. Ma quel che rende particolare la notizia sono le motivazioni che hanno spinto il 46enne originario di Casoli, un paese dell’Abruzzo che conta circa seimila abitanti e si trova in provincia di Chieti, a fare questa scelta.

Graziano Pietropaolo, che si trova in Florida ormai dallo scorso mese di giugno, ha detto di essersi innamorato di quello Stato quando ha potuto visitare una scuola elementare, sognando di poter mandare il figlio a studiare proprio in quell’istituto che si trova a Fort Myers.

La molla che ha fatto scattare la decisione del trasferimento è stata la richiesta, da parte dei suoi datori di lavoro, di recarsi al lavoro anche nei giorni in cui era morto il padre. A questo si lega la voglia, esternata sempre dallo stesso Pietropaolo, di dare un futuro migliore al figlio, il piccolo Matteo. Secondo quanto dichiarato dall’uomo, il figlio potrà crescere in un ambiente dove viene dato il giusto peso al merito delle persone, mentre al contrario questo non avviene in Italia, dove da parte dello Stato vengono complicate anche le cose più semplici. A tutto questo si aggiunge anche la soddisfazione di poter fare da “apripista” ad altri connazionali che vogliano prendere la sua stessa decisione e cullare il “sogno americano” come stanno facendo lui e la moglie.

Pietropaolo continua soffermandosi sull’ordine e la pulizia che regnano nella scuola di Fort Myers, sulla perfetta manutenzione dell’edificio scolastico nel quale i bambini passano gran parte della giornata, e sottolinea che questo è una garanzia per tutti i genitori. Il clima di serenità che si percepisce all’interno della scuola, le classi con un ridotto numero di bambini e la possibilità di iniziare fin da piccoli a sperimentare l’uso del computer sono altri aspetti positivi che hanno influenzato la scelta.

Pietropaolo ha parlato anche dei diversi metodi di insegnamento utilizzati e del fatto che in quelle scuole i bambini sono stimolati fin da piccoli a fare del loro meglio, anche con alcuni premi, come ad esempio l’esenzione dalle lezioni pomeridiane di una materia, nel caso in cui siano stati bravi nelle lezioni del mattino.

Parlando della precedente esperienza italiana, Pietropaolo ha detto che i risultati erano stati “deludentI”, e dopo l’iscrizione in una struttura privata si era reso conto che questa assomigliava molto ad un servizio di babysitter, visto che nessuna delle attività previste veniva poi effettuata. Questo con il chiaro intento, secondo l’uomo, di tagliare i costi di gestione, con i bambini che erano gli unici a rimetterci.

La scelta di trasferirsi negli Stati Uniti è quindi anche un apprezzamento del sistema educativo vigente in quelle scuole. Secondo Pietropaolo suo figlio riuscirà ad avere una preparazione migliore al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro, ed è sicuro che questo momento sarà anticipato rispetto a quello dei ragazzi italiani. Del metodo italiano Pietropaolo sottolinea soprattutto la grande differenza che esiste ancora tra la teoria, tanta, e la pratica, poca.

Graziano Pietropaolo era il responsabile del marketing in una multinazionale e prima di lasciare l’Italia ha provato anche a cercare delle alternative, poi è arrivata la “scintilla” che gli ha fatto cambiare idea e prendere la decisione di lasciare tutto e di trasferirsi oltreoceano da dove, assicura, tornerà certamente in Italia per le vacanze.

In Florida, Pietropaolo ha avviato una società che si occupa di investimenti immobiliari, sottolineando come siano bastati pochi documenti ed un’ora di tempo per mettersi in regola, una situazione distante anni luce da quella italiana.

Il team di BreakNotizie

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