Ucraina: ecco le sanzioni imposte alla Russia dal prossimo 25 ottobre

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La tregua tra Mosca e Kiev sembra essere minata da un ennesimo atto di ostilità destinato a non passare inosservato. Addirittura, pare che anche gli accordi di Minsk potrebbero saltare.

Ma quale è la causa di questa ennesima crisi tra Mosca e Kiev? Ad aver provocato la reazione di Mosca è stata la decisione dell’Ucraina di impedire ad alcune compagnie aeree russe di entrare nel proprio spazio aereo. Stando alle parole del Ministro degli Esteri russo, il Cremlino considera la decisione di Kiev come un concreto atto di ostilità. Proprio il Cremlino, inoltre, ha voluto precisare che tali decisioni non contribuiscono affatto alla nascita di rapporti stabili tra Russia ed Ucraina. Le sanzioni vedono protagoniste ben 25 compagnie russe e, ovviamente, coinvolgono anche aziende molto importanti come, ad esempio, la Aeroflot, la Transaero e la S7 Airlines. Tale divieto entrerà in vigore dal prossimo 25 ottobre e riguarderà anche i velivoli che trasportano merci di produzione russa o armi.

Senza alcun dubbio, la Russia non tarderà a prendere provvedimenti a seguito delle sanzioni imposte dall’Ucraina. La speranza, però, è che si riesca finalmente a trovare un accordo in modo tale da mettere fine agli attriti tra le due Nazioni. Di sicuro, il blocco aereo imposto dall’Ucraina creerà non pochi disagi. A tale proposito, il Washington Post ha osservato che la sanzione, oltre a generare la nascita di nuovi e complessi scenari geopolitici tra Russia e Ucraina, potrebbe creare non pochi disagi anche per i turisti. In risposta alle decisioni prese da Kiev, infatti, il Governo russo ha dichiarato di avere intenzione di dare seguito ad iniziative speculari. La conseguenza, pertanto, sarebbe quella di interrompere i voli tra i due Stati. La Russia, dal canto suo, si dice consapevole del fatto che tale decisione potrà ledere notevolmente i cittadini ucraini ma che, purtroppo, è un’azione obbligata e, probabilmente, incontrovertibile.

Inoltre, il portavoce del Presidente russo Vladimir Putin ha reso noto il fatto che la decisione di sospendere i voli non può essere presa dal capo del Governo ma che, al contrario, è un’azione che deve essere promossa dalle autorità competenti. Il fatto è che dopo 18 mesi di scontri tra Mosca e Kiev nulla può essere considerato impossibile e che, quindi, non è da escludere il fatto che l’Ucraina non abbia alcuna intenzione di modificare la propria decisione. Nel frattempo, la compagnia russa Aeroflot ha cancellato tutti voli per l’Ucraina dal prossimo 25 ottobre in poi. Per il momento, infatti, consultando il sito web della compagnia, risulta che non vi sono voli disponibili per Kiev ed Odessa. A questo punto, non resta che attendere e scoprire se il Governo ucraino intenderà rivedere le misure imposte alla Russia o se, invece, la sanzione sarà confermata da Kiev e, dunque, le 25 compagnie russe dovranno evitare di volare nello spazio aereo ucraino. Senza alcun dubbio, qualora le misure dovessero essere confermate, gli attriti tra Mosca e Kiev si inasprirebbero ed a pagarne le spese sarebbe nuovamente il popolo ucraino che, ormai da troppo tempo, è costretto a fare i conti con una situazione estremamente complessa.

Il team di BreakNotizie