Tutto quello che devi sapere sul Fipronil

Tutto quello che devi sapere sul Fipronil

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Cos’è il Fipronil e perché sta creando il panico fra i consumatori? Quali rischi comporta per la salute?

L’allarme alimentare del Fipronil nelle uova sta causando una vera e propria psicosi in Europa ma anche nel nostro Paese, soprattutto dopo l’iniziale rassicurazione da parte del Ministero della Salute poi smentito dai sequestri degli allevamenti italiani da parte dei NAS gli scorsi giorni, episodio che ha gettato nel panico gli italiani e fatto perdere fiducia nelle istituzioni che, in teoria, dovrebbero tutelare i cittadini. Ma quali sono i rischi reali del consumo di uova contaminate?

Occorre sapere che i pericoli sono direttamente proporzionali alle quantità di Fipronil ingerito. La maggiore concentrazione sinora registrata nelle uova contaminate prese in esame è di 1,2 mg per chilo, ma la dose giornaliera media accettabile per un essere umano adulto è di appena 0,01 mg per chilo di peso corporeo. Ad esempio, per una persona che pesa 60 kg la dose di Fipronil ingerita giornalmente non dovrebbe superare mai i 0,6 mg.

Ma cos’è questo Fipronil di cui si sente tanto parlare? Si tratta di un insetticida che viene impiegato nel settore veterinario contro i parassiti degli animali domestici ed il quale impiego è vietato in Europa nell’ambito di allevamenti di animali appartenenti alla catena alimentare. Fipronil è il nome commerciale della sostanza chimica luocianobenpirazolo impiegata in genere ad una concentrazione del 9,8% per debellare pidocchi, zecche, pulci ed acari degli animali domestici. È una sostanza termostabile, ciò significa che non viene alterata dalle temperature di cottura, pertanto per evitare la contaminazione non sarebbe sufficiente far cuocere le uova.

La peculiarità del Fipronil sta nell’essere un insetticida ad ampio spettro e ad azione lenta: l’insetto viene avvelenato, riportando danni seri al sistema nervoso centrale, ma non muore subito, contaminando così il resto della colonia. Questo prodotto è considerato dall’Oms come “moderatamente tossico” e se viene assunto accidentalmente già in quantità minime può causare vomito, nausea e dolori addominali. In maggiori quantità invece causa danni alla tiroide, al fegato e ai reni. Sono sintomi reversibili nelle forme meno gravi, ciò significa che terminata l’assunzione della sostanza spariscono. Un’intossicazione reale si avrebbe invece assumendo il Fipronil in quantità elevate.

La domanda che sporge spontanea a questo punto è: come ha fatto questo insetticida ad entrare a contatto con le uova? Si ipotizza che ciò sia accaduto in maniera accidentale durante la disinfestazione di alcuni ambienti ed in maniera illegale, giacché il principio attivo è vietato per legge in tutte le sue forme, persino come disinfettante per le pulizie, in tutti gli stabilimenti dedicati all’allevamento di animali destinati alle industrie alimentari. I controlli spettano alle aziende produttrici e le autorità sanitarie pubbliche dovrebbero svolgere sistematicamente delle adeguate ispezioni a campione. Un’altra ipotesi, più preoccupante, parla di una truffa ai danni di ignari allevatori, che avrebbero acquistato un antipulci chiamato Dega 16, autorizzato persino nelle aziende biologiche ma che conterrebbe anche il principio attivo illegale, il luocianobenpirazolo.

Occorre ricordare inoltre che le galline vengono comunque trattate con antiparassitari, insetticidi ed antibiotici, dunque è normale che parte di queste sostanze venga assorbita dal loro organismo e finisca anche nelle uova. Il vero problema risiede nei limiti: se la quantità di antibiotici e insetticidi supera quella prevista per legge potrebbero rappresentare un serio pericolo per l’uomo.

Il Team di Breaknotizie

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