Tutti ad osservare la Luna per la prossima eclissi del 28 settembre 2015

Tutti ad osservare la Luna per la prossima eclissi del 28 settembre 2015

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Il 28 settembre 2015 ci sarà un’eclissi di Luna. La Luna si eclissa quando la terra si interpone tra il suo satellite e il Sole, e rimane dunque coperta da un cono d’ombra. L’eclissi del 28 sarà però ancora più speciale del solito, poiché ci sarà quella che viene definita una super Luna: infatti, il satellite si troverà in una posizione tale che, vista dalla Terra, apparirà molto più grande dell’usato.

Questo appuntamento ha offerto il destro per un rinnovato interesse nei confronti della Luna, che da sempre ha incantato non solo astronomi e studiosi dello spazio siderale, ma anche poeti e scrittori. Il fascino magnetico e inspiegabile che il pallido satellite esercita sull’uomo è innegabile, e al giorno d’oggi ha anche motivazioni squisitamente scientifiche e persino prosaicamente economiche.

Si torna infatti a parlare della possibilità di un allunaggio da parte dell’uomo, dopo i mitici sbarchi americani degli anni sessanta. Stavolta a progettare un viaggio nello spazio sono i cinesi, che però vorrebbero esplorare il lato nascosto della Luna, ovvero quella parte che dalla Terra non è mai visibile. In base a quanto appreso grazie ai satelliti, la faccia oscura della Luna è molto diversa da quella che si trova illuminata dal Sole. Presenta infatti moltissimi crateri, e non vaste distese pianeggianti come il Mare della Tranquillità dove scesero Neil Armstrong e Buzz Aldrin nel 1969 con l’Apollo 11. L’annuncio della missione, che dovrebbe svolgersi entro il 2020 a bordo del rover Chang’e-4, è stato dato da Zou Yongliao, membro dell’Accademia cinese delle Scienze. Lo scopo è non solo acquisire nuove informazioni sulla superficie lunare, ma anche trovare sostanze importanti per la fabbricazione di materiale tecnologico.

Per gli scienziati americani, invece, la Luna è interessante in quanto, studiandola a fondo, si potrebbero acquisire nuove nozioni circa la formazione della vita sulla Terra. Secondo le teorie più accreditate, infatti, il satellite un tempo era esso stesso parte della Terra, da cui si distaccò quando il pianeta entrò in collisione con un asteroide che aveva quasi le sue stesse dimensioni. Ciò avvenne circa 4 miliardi di anni fa, quando la Terra aveva più o meno 600 milioni di anni. Questo significa che sulla Luna potrebbero esserci indizi di come abbiano potuto iniziare a svilupparsi le prime forme di vita, che secondo molti scienziati ebbe origine nel sottosuolo, dove l’acqua si poteva infiltrare con facilità, e dove si erano create le condizioni più adatte.

Durante la Notte internazionale dedicata all’Osservazione della Luna (International Observe the Moon Night, InOMN) che si è svolta il 19 settembre, si è parlato di questo, e di molto altro, in attesa del 28 settembre, quando si potrà semplicemente, telescopio alla mano, osservare con l’immutato stupore di un bambino l’affascinante spettacolo dell’Universo in movimento, concretizzato in una eclissi di Luna.

Il team di BreakNotizie

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