Tutte le particolarità del Job Act di Renzi

Tutte le particolarità del Job Act di Renzi

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Il presidente del consiglio Matteo Renzi sembrerebbe aver messo a segno l’ennesimo colpo a effetto con l’approvazione del cosiddetto Job Act.

Tra le pieghe del provvedimento che ha ricevuto in questi giorni il via libera ci sono delle particolarità che secondo lo stesso Presidente del consiglio dovrebbero mettere fine ad alcune evidenti sperequazioni.

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Intanto c’è la modifica del cosiddetto articolo 18: su quest’ultimo si è vista una battaglia (soprattutto ideologica) da parte della “sinistra radicale”, che fino alla fine ha messo in pericolo l’approvazione dell’intero provvedimento. Alla fine Renzi l’ha spuntata e la possibilità di licenziamento da parte delle aziende è stata estesa (previo il pagamento di un indennizzo).

Il Job act prevede inoltre l’eliminazione dei contratti a progetto, anche se l’effettiva cancellazione è demandata all’approvazione dei regolamenti attuativi. Questa tipologia di assunzione dovrebbe essere forzatamente tramutata in contratti a tempo indeterminato.

Viene esteso, inoltre, il congedo parentale anche ai genitori adottivi e viene data la possibilità di usufruirne nelle diverse forme (retribuito o non) fino ad un età massima di 12 anni del bambino.

È introdotto l’assegno di disoccupazione per i co.co.co che ne potranno disporre per un massimo di sei mesi.

Un’altra particolarità è quella che dovrebbe vedere le riduzioni delle varie forme di lavoro presenti nel mondo lavorativo, che attualmente sono più di 40.

Infine vi è l’introduzione di un sistema a tutela crescente che premia l’anzianità all’interno di una realtà lavorativa, e l’introduzione della flessibilità (con la possibilità di demansionare) nel caso di riconversione o ristrutturazione aziendale.

Il team di BreakNotizie

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