Trovare lavoro a Perth: più facile grazie ad un network italiano

Trovare lavoro a Perth: più facile grazie ad un network italiano

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Come ambientarsi in Australia? Questa l’esigenza a cui risponde l’Italian Scientists & Professionals’ Community, un network di italiani che si propone di aiutare i giovani, e meno giovani, che approdano in Australia per cercare lavoro.

Le esperienze da cui partono i ragazzi che fanno parte del gruppo sono diverse, ma tutte approdano ad una carriera soddisfacente in Australia: il continente che più di altri ha bisogno di nuove energie ed è disposto anche dare soddisfazioni, economiche e non, che altrove non si trovano. Il nucleo di questo network si trova a Perth, capitale dell’Australia Occidentale, che sempre più spesso viene preferita da cervelli in fuga a Sidney e Melbourne.

Chi sono i membri/fondatori di questo progetto? In primo luogo vi è Carlo Guaia che si è trovato a Perth quasi per caso. Nel 2012 viene offerto un lavoro da medico al padre e lui deve decidere se iniziare l’università in Europa o andare con la famiglia. Opta per la famiglia e dopo un primo periodo di spaesamento non certo facile da gestire, ricomincia una vita ordinaria. Inizia gli studi di Scienze Politiche e entra in contatto con tante persone provenienti da tutto il mondo. Di tutte le esperienze vissute è stato colpito dalla voglia degli italiani, sia quelli già presenti da generazioni, sia i nuovi arrivati, di fare comunità senza più dividersi in base alla regione di provenienza.

Nasce da questa esigenza l’Italian Scientists & Professionals’ Community. Molto più di una comunità di italiani, ma un network in cui si incontrano industria ed università. L’esperienza parte con l’organizzazione di serate, come se si fosse tra amici che si ritrovano, poi il confronto porta a capire come funziona il lavoro in Australia e a creare una rete di contatti che aiuta a vivere i primi periodi in un Paese, o meglio Continente sconosciuto e anche a trovare lavoro in base alla propria formazione. Carlo Guaia precisa che l’obiettivo è creare una Onlus che permetta anche di partecipare a bandi per la ricerca e lo sviluppo che in Australia sono numerosi.

Del progetto ora fanno parte attiva Federica Marchesini che del progetto apprezza il fatto che sia un’iniziativa di lungo periodo e non semplici incontri finalizzati a se stessi. Federica parte da un’esperienza non proprio entusiasmante in Italia: laurea in lingue, lavoro in un hotel e nessuna prospettiva di miglioramento. Decide allora, con il marito, di approdare in Australia. Qui i problemi non mancano, ci sono esperienze lavorative, promozioni, ma anche licenziamenti e di nuovo ricerca, ma le difficoltà si superano con nuove opportunità che arrivano in breve tempo. In poco tempo, arriva in Australia nel 2010, riesce ad avere un’attività in proprio, cioè un’agenzia di web marketing. Ora non tornerebbe in Italia e dei giovani, visti da lontano, critica l’incapacità di ribellarsi.

Esperienza simile per Danilo Dell’Agnello: laurea e dottorato in informatica e possibilità di inserirsi nel mercato del lavoro in Italia, ma le condizioni contrattuali sarebbero state pessime e allora vola in Australia, a Perth. Ciò che ha notato è il maggior contatto qui tra università e lavoro, aspetto che manca in Italia dove si è abituati a pensare che il dottorato dia solo conoscenze teoriche inapplicabili poi nel mondo del lavoro, almeno nell’immediato. Danilo non esclude un ritorno in Italia, ma per ora la sua casa è in Australia.

 

Il team di BreakNotizie

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