Traffico di rifiuti: indagati 19 imprenditori tra Veneto e Lombardia. Nelle discariche anche resti umani

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Un caso Terra dei Fuochi anche al Nord? Sembrerebbe proprio di sì. Sono i primi risultati di un’indagine ad ampio spettro della Polizia Stradale di Verona, indagine che ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora per quel che riguarda lo smaltimento illecito di rifiuti, con numerose e ampie discariche abusive scovate nel veronese.

Discariche abusive di migliaia di metri quadri

A confermarlo è anche il direttore della Polizia Stradale di Verona, Girolamo Lacquaniti. L’operazione è partita dopo che una serie di controlli di routine da parte di alcune pattuglie avevano portato alla luce strani movimenti di mezzi pesanti carichi di rifiuti. Da allora ha avuto inizio un intenso lavoro per arrivare a tracciare il punto di partenza, il percorso e la destinazione di quei rifiuti, riversati in maniera assolutamente selvaggia e senza alcun riguardo per le norme igieniche e di sicurezza. I punti d’arrivo sarebbero state alcune aree isolate del veronese, nelle quali sono state rinvenute oltre 35mila tonnellate di rifiuti di vario genere, compresi materiali pericolosi come l’amianto. A Ronco Dell’Adige, poi, una scoperta ancora più macabra: in una delle discariche venivano abbandonati anche resti umani prodotti dopo esumazioni condotte negli anni.

Maxi sequestri da parte dell’autorità giudiziaria

A seguito delle indagini sono state fermate 19 persone, tutti imprenditori residenti nel veronese o nel milanese, un fermo a cui è stato associato anche il sequestro di numerosi capannoni, una palazzina di due piani, cinque autocarri e le sedi di numerose aziende del veronese tra Sommacampagna, Arcole e la stessa Ronco Dell’Adige, con l’aggiunta anche di un vasto terreno agricolo a Povegliano Veronese, adibito senza alcuna autorizzazione a discarica di rifiuti. In un’area di Vigasio sono stati poi sequestrati due grossi capannoni, ed è proprio qui che gli inquirenti hanno rinvenuto la maggior parte dei rifiuti contenenti Eternit, conservati senza alcuna precauzione.

I reati

Ai coinvolti vengono contestati a vario titolo i reati di attività di gestione rifiuti priva dell’autorizzazione ambientale, trasporto di rifiuti senza autorizzazione, deposito incontrollato di rifiuti e discarica non autorizzata. Il lavoro degli inquirenti ha portato alla luce anche un vero e proprio asse Nord-Sud, che legava questi 19 imprenditori ad altre ditte compiacenti tra cui un’impresa di autotrasporti crotonese. Lo stesso direttore della Polizia Stradale veronese, Lacquaniti, sottolinea come ormai le differenze in questo ambito tra settentrione e meridione siano virtualmente inesistenti, e che i risparmi sui costi di smaltimento delle immondizie fanno ormai sempre più gola anche a soggetti non legati in maniera diretta a organizzazioni mafiose.

Il Team di BreakNotizie