“Tra 20 anni le automobili saranno scomparse e guidare sarà vietato”: le previsioni di Bob Lutz sul futuro

“Tra 20 anni le automobili saranno scomparse e guidare sarà vietato”: le previsioni di Bob Lutz sul futuro

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Secondo l’ex vicepresidente della General Motors ci stiamo avvicinando alla fine dell’era delle automobili

In un mondo in cui le strade sono sempre più affollate e difficili da gestire e la salvaguardia dell’ambiente richiede una riduzione, se non l’eliminazione dei carburanti, soluzioni per la mobilità come l’Hyperloop, capace di trasportare le persone da un luogo all’altro in tempi brevi e in modo più sicuro e rispettoso per l’ecosistema, sembrano far parte di un futuro sempre più reale. Di questo è fermamente convinto Bob Lutz, ex vicepresidente della General Motors e in passato alla guida di altre aziende automobilistiche prestigiose quali Opel, BMW, Chrysler e Ford, che nel corso di un’intervista al giornale Automotive News esplora le possibilità di questo nuovo business in rapida evoluzione.

I moduli automatizzati soppianteranno le auto

A detta dell’ex dirigente ci stiamo via via avvicinando al tramonto dell’era dell’automobile ed il futuro nel settore dei trasporti sarà rappresentato da moduli di trasporto automatici e standardizzati.  “Lo stadio finale sarà simboleggiato dal modulo totalmente automatizzato, privo di comandi per il conducente. Sarà possibile chiamarlo, farlo arrivare nel luogo in cui si trova, salirvi a bordo e dopo aver ricevuto informazioni circa la destinazione da raggiungere, si metterà in viaggio. In autostrada si conformerà al flusso degli altri moduli, con una velocità media di 240 km/h. Sarà una sorta di trasporto ferroviario ma a livello individuale”.

A detta di Lutz, quindi, questi moduli funzioneranno come un ibrido fra il taxi ed il trasporto pubblico veloce: si viaggerà da soli, il costo sarà addebitato una volta raggiunta la destinazione e si potrà condividere il modulo con un altro passeggero. La maggior parte di questi moduli, secondo le previsioni di Lutz, saranno principalmente di proprietà delle aziende Uber e Lyft, almeno negli Stati Uniti.

“Fra 20 anni non sarà più consentito guidare un’auto”

L’affermazione che più colpisce di Lutz riguarda però i veicoli: “È triste per me dirlo, ma ci stiamo avvicinando alla fine dell’era dell’automotive. Entro 20 anni guidare le auto non sarà più consentito e aziende come Uber, Lyft, Google e Apple prenderanno il posto di un’industria che adesso vede i suoi centri in posti come Detroit, la Germania, l’Italia e il Giappone”.

Lutz dunque scommette sul fatto che in capo a vent’anni le automobili a guida autonoma diverrano la norma e non sarà più permesso alle persone di guidare. Secondo le sue previsioni il punto di svolta si avrà quando verranno analizzate le statistiche riguardanti gli incidenti, concludendo che al 99% sono i conducenti umani a causarle. Così, nell’arco di 5 anni, avverrà la transizione vera e propria ai moduli autonomi e le auto tradizionali verranno tolte dalla circolazione.

Nessun conducente, più tempo per altre attività

L’ex vicedirettore di GM ha immaginato anche che in futuro le varie compagnie metteranno a disposizione degli utenti diversi moduli di varie dimensioni, ma tutte con le medesime performance dal momento che nessun mezzo sorpasserà mai un altro sulla strada. Insomma, questo tipo di prestazioni non avranno più grande importanza e questo potrebbe essere un duro colpo per aziende come Audi, Mercedes Benz e BMW. Dal momento che non vi saranno più guidatori “fisici” anche l’abitacolo di questi moduli differirà sostanzialmente dalle auto tradizionali: probabilmente ve ne saranno alcuni con all’interno tv, frigo, postazione per computer e connettività. Non vi saranno più limiti riguardo “l’arredamento” interno, poiché potrà essere svolta qualsiasi attività, anche quelle precluse ad un guidatore come bere alcol o scrivere messaggi di testo durante il viaggio.

Il destino dell’automobilismo tradizionale

Secondo Lutz, inoltre, l’automobilismo sportivo sopravvivrà: “Così come ci sono ancora oggi gli allevatori di cavalli da corsa, ci saranno produttori di auto da corsa, auto sportive e fuoristrada. Ma sarà un’industria artigianale”. A sua detta si tratterà probabilmente di un’attività elitaria e potrebbero essere messe delle strade pubbliche a disposizione per divertirsi qualche ora guidando un mezzo. Per il resto, l’intero mercato automobilistico entro 20 anni sarebbe destinato a tramontare.

Il futuro dell’auto secondo Lutz

Non è detto, però, che questa rivoluzione dei trasporti spazzi via del tutto l’industria automotive, magari saprà adattarsi al cambiamento e reinventarsi o rimarrà comunque in attività, dal momento che la realizzazione di un’auto rimane comunque un mestiere complesso. Chi ha provato ad entrarvi partendo da zero ha trovato molte difficoltà evidenti, vedasi per esempio il caso di Tesla. Le case automobilistiche potranno sopravvivere soltanto se saranno capaci di adattarsi al nuovo mercato. Lutz ha affermato che la General Motors si sta muovendo verso la direzione giusta, scommettendo sulle funzioni automatiche, in modo da resistere quando la transizione verrà messa in atto.

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L’auto del futuro secondo Renault: è The Float, una concept car elettrica fluttuante, per ora solo un progetto

L’intervista di Bob Luz ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo, ma bisogna riconoscere che in realtà non dice nulla di nuovo, piuttosto conferma dei trend già accentuati in questi ultimi anni: ad esempio, i dati del Dipartimento dei Trasporti statunitense ha previsto che entro il 2029 la diffusione fra auto autonome ed auto tradizionali verrà completamente ribaltata. A quando la transizione?

Il Team di Breaknotizie

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