Torna l’ora solare: lancette indietro e un’ora di sonno in più

Torna l’ora solare: lancette indietro e un’ora di sonno in più

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Questo week end si torna indietro di un’ora: meno luce a disposizione e un leggero effetto “jet lag” accompagneranno il ritorno all’ora solare

A cavallo fra sabato 28 e domenica 29 ottobre tornerà in vigore l’ora solare: il passaggio dall’ora legale avviene per convenzione alle 3 di notte e per tale occasione dovremo spostare le lancette dell’orologio un’ora indietro, ciò significa che dormiremo un’ora in più e da domenica il sole tramonterà prima. Normalmente questa operazione non è più necessaria nei device digitali, dove il passaggio avviene automaticamente, ma è bene controllare per non ritrovarsi con qualche sgradita sveglia prima del previsto.

Il cambio dall’ora legale a quella solare oltre che in Italia si effettua anche nella maggior parte dei Paesi occidentali mentre invece ciò non accade in India, Argentina, Russia e parte dell’Australia, dove l’ora legale non viene adottata. L’ora solare viene definita quella “naturale” o civile convenzionale, in contrapposizione a quella legale, introdotta per poter sfruttare la maggiore luce diurna della primavera e dell’estate e per risparmiare energia.

In base ai dati diffusi dalla Terna, azienda che gestisca la rete elettrica nazionale, dallo scorso 26 marzo grazie all’ora legale l’Italia ha risparmiato 567 milioni di kilowattora, equivalente al consumo medio di oltre 200 mila famiglie, un valore che si traduce anche in minori emissioni di CO2 nell’atmosfera per 320 mila tonnellate.

In Italia l’ora legale venne adottata a partire dal 1916 per mezzo del decreto legislativo 631 e in seguito fu abolita e ripristinata varie volte, per poi essere istituita in via definitiva con una legge del 1965. All’inizio degli anni Ottanta poi si decise di prolungarne la durata, estendendone l’uso da 4 a 6 mesi e nel 1996, in accordo con tutti i Paesi dell’Unione Europea e dalla Svizzera, il ritorno all’ora solare è stato ritardato ulteriormente all’ultima domenica di ottobre.

Col cambio dell’ora anche il nostro orologio biologico dovrà risintonizzarsi: i primi giorni infatti sarà normale percepire delle alterazioni dell’umore e dei cicli sonno-veglia. La luce, infatti, stimola l’area del cervello che controlla umore, appetito e sonno, l’ipotalamo, pertanto è normale che durante i primi giorni di orario solare si possano percepire stanchezza ed affaticamento, cali di attenzione, irritabilità e malumore. È un effetto molto simile al jet lag ma non occorre preoccuparsi: è sufficiente andare a dormire un po’ prima ed alzarsi presto per circa 15 giorni in modo da abituare in maniera graduale il fisico. Da non sottovalutare inoltre l’alimentazione, in stretta relazione col sonno. Nella prima settimana sarebbe meglio evitare a cena cibi che contengono molto sodio e bevande eccitanti come tè e caffè.

Il Team di Breaknotizie

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