Tonno: cibo antispreco per eccellenza

Tonno: cibo antispreco per eccellenza

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Secondo una recente indagine condotta dalla Doxa il tonno in scatola sarebbe l’alimento antispreco per antonomasia. La ricerca è stata commissionata dall’Anfima (“Associazione Nazionale Fabbricanti Imballaggi Metallici e Affini”) e dall’Ancit (“Associazione Nazionale Conservieri Ittici”), che hanno redatto un’accurata analisi di questo cibo, spesso sottovalutato, dal consumo sino al riciclo.

Sono apparsi così dei dati davvero incoraggianti: il tonno in scatola si trova nel 93% delle case italiane, e ben otto cittadini su dieci fanno correttamente la raccolta differenziata della scatoletta che, com’è noto, è un contenitore in metallo e perciò riciclabile al 100%. Non solo, il 34% degli italiani ricicla anche l’olio d’oliva contenuto nella scatoletta e poco meno dell’1% finisce nella spazzatura. Un prodotto nel complesso virtuoso quindi, sia dentro che fuori.

Il tonno si conferma inoltre come re delle dispense, e non soltanto di quelle degli studenti universitari: nelle case italiane infatti ci sono 4 scatolette di tonno in media ed una almeno è sempre disponibile nei nostri stipetti (93%).
Quasi la metà degli italiani, il 45%, compra il tonno in scatoletta anzitutto perché lo trova gustoso: una notevole inversione di tendenza se si pensa che sino a 10 anni veniva considerato come un cibo di emergenza, di bassa qualità. Un’altra motivazione per la quale gli italiani comprano il tonno è proprio il fatto che si tratti di un prodotto riciclabile e antispreco, vero e proprio valore aggiunto e sintomo di un fenomeno crescente: l’attenzione degli italiani alla sostenibilità. La terza motivazione, per 31% degli italiani, è la convenienza, trattandosi di un alimento che possiede proteine nobili ad un prezzo basso e la sicurezza nutrizionale. Il 27% invece lo acquista per il suo valore nutrizionale.

Il presidente dell’Ancit Vito Santarsiero ha sottolineato con soddisfazione: “Ci fa piacere rilevare che il tonno in scatola sia percepito, oltre che sano, gustoso e conveniente, anche come prodotto antispreco”. Dal canto suo, Monica Mantovani, presidentessa dell’Anfima, ha rimarcato: “I consumatori hanno capito che la scatoletta è una garanzia di sicurezza e convenienza. È resistente, ermetica e garantisce l’isolamento del prodotto dalla luce e da agenti esterni conservando il sapore, le qualità e le proprietà nutritive senza la necessità di utilizzare conservanti”.

Il tonno si rivela anche un alimento versatile, che si presta a diverse preparazioni in cucina e può essere gustato in diversi modi. La maggior parte dei nostri connazionali, esattamente il 57%, scola l’olio d’oliva presente nella scatoletta. Esiste tuttavia un 18% che non lo fa sgocciolare e versa l’olio direttamente sul piatto, utilizzandolo a mo’ di condimento. Insomma, del tonno non si butta via nulla. Inoltre il 65% delle persone consuma il tonno anche dopo aver aperto la scatoletta, conservandolo in frigorifero e consumandolo entro pochi giorni.

E la scatoletta che fine fa? Otto connazionali su dieci, l’84%, cioè 45 milioni, differenziano la scatoletta: in particolare il 61% la lava prima di gettarla, consapevole del fatto che si tratta di metallo e quindi completamente riciclabile. Il 23% invece la butta senza lavarla. Solamente un italiano su dieci, vale a dire l’11%, getta la scatoletta nella pattumiera senza differenziare.

Dai risultati della ricerca gli italiani si sono rivelati anche dei virtuosi del “riciclo” dell’olio oliva con cui il tonno viene condito: scendendo nel dettaglio due consumatori su 10 (11 milioni di italiani) lo riusano in un contenitore apposito (23%). Soltanto il 5% lo butta insieme alla scatoletta. e c’è di più. Il tonno in scatoletta si è rivelato anche uno fra i cibi in cima agli alimenti destinati alle diverse collette alimentari. Nella classifica dei prodotti alimentari più donati alle famiglie bisognose è infatti al terzo posto (29%), dopo lo zucchero (32%) e la pasta (77%), grazie al suo basso costo, unito alle caratteristiche di lunga conservazione, pur non contenendo veri e propri conservanti.

Il team di BreakNotizie

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