Ti rendi conto di cosa mangi quando cucini i cibi nell’Alluminio?

Ti rendi conto di cosa mangi quando cucini i cibi nell’Alluminio?

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Molte persone usano la cottura al cartoccio ovvero avvolgono il cibo nei fogli di alluminio che poi viene messo in formo o comunque sia scaldato. La verità è che la cottura dei cibi avvolti in carta stagnola in forno può essere pericolosa.

Questo perché l’alluminio è una neurotossina che è scientificamente dimostrato che può causare e favoriremalattie degenerative e mentali. Devi sapere che l’alluminio non svolge alcuna funziona utile nell’organismo, quindi non deve assolutamente esserci.

L’alluminio, insieme agli altri metalli tossici, si accumula lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, sistema nervoso, tessuto adiposo) e nei tessuti dove causano processi infiammatori e bloccano l’attività di numerosi complessi enzimatici sostituendosi ai minerali essenziali, causando danni gravi alla persona, con sintomi molto vari e difficilmente riconducibili ad intossicazione da alluminio.

Il corpo ha un proprio sistema di disintossicazione in grado di scovare tutte le tossine dannose, ma se queste tossine sono nanoparticelle e vengono ingerite spesso, non ce la fa ad espellerle. Per questo è sempre più diffuso il test dei metalli pesanti e gli integratori e terapie per disintossicarsi.

I sintomi più comuni di avvelenamento di alluminio sono: debolezza muscolare, dolore osseo, convulsioni e confusione, anemia, problemi di salute per gli organi respiratori, malattie del cervello, demenza, malattie del sistema nervoso, sclerosi multipla, interferisce sul funzionamento dei globuli rossi, Alzheimer e Parkinson.

Il boom dell’alluminio è iniziato dopo la prima guerra mondiale quando le industrie belliche cominciarono a modificare i loro cicli di produzione costruendo stoviglie e utensili di ogni tipo grazie alla duttilità e malleabilità dell’alluminio.

Il Dr. Sante Guido Zanella ha osservato che i suoi pazienti affetti da sclerosi multipla avevano tutti valori molto elevati (da 4 a 30 volte superiori ai limiti ritenuti normali) di alluminio.

Qualche anno fa uno studio dell’University of British Columbia ha dimostrato il collegamento tra alluminio e Alzheimer.

L’alluminio se riscaldato rilascia più facilmente le sue particelle che entrano nel cibo che poi finisce nel nostro corpo. La verità è che gli effetti dei metalli pesanti si sentono nel lungo termine con danni seri.

L’alluminio è presente più di quanto tu possa pensare nella tua dieta:

  • farmaci (soprattutto antiacidi e aspirine)
  • vaccini
  • succhi di frutta e bibite in lattine di alluminio
  • cioccolato avvolto da un foglio di alluminio
  • caffè (fatto con la moka in alluminio)
  • cibi cotti su padelle e pentole in alluminio
  • acqua di rubinetto (l’alluminio viene usato per trattare l’acqua)
  • prodotto da forno e formaggi (contengono parecchi additivi a base di alluminio, di solito con la sigla E500-E559)

Per questo ogni giorno è molto facile superare la soglia limite che impedisce al corpo di ripulirsi ed espellere questo metallo. La quantità massima consentita (da prendere con le pinze dato che potrebbe essere anche meno) è di 1 mg di alluminio per chilogrammo di peso corporeo a settimana che è stata ridotta, dato che prima invece era 150 mg a settimana.

Inoltre anche non superassi la soglia, sappi che ogni processo di depurazione richiede energia, energia che avresti potuto usare per sentirti più attivo e creativo, e che invece devi impiegare per smaltire un cibo che non è adatto al tuo corpo.

Inoltre i giovani sopportano meglio di adulti ed anziani, in cui invece l’alluminio può innescare molti processi degenerativi. I giovani hanno un sistema immunitario più forte ed organi emuntori più efficienti, ma non deve essere una scusa per indugiare in una progressiva intossicazione.

Quindi cerca di evitare l’alluminio e di non usarlo assolutamente nella cottura. Usa solo pentole in acciaio, ghisa e ceramica.

 

 

 

http://www.dionidream.com/cucinare-alluminio-rischi/

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