Terrorismo ed anni di piombo: Buscaroli racconta il colloquio con Taviani

Terrorismo ed anni di piombo: Buscaroli racconta il colloquio con Taviani

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Il colloquio tenutosi tra il giornalista Piero Buscaroli e l’allora Ministro degli interni Paolo Emilio Taviani nel lontano 1974, ancora oggi fa molto discutere. Pare, infatti, che Taviani avesse rivelato a Buscaroli che la responsabilità delle stragi degli anni di piombo sarebbe da ricercare tra le maglie dello Stato. Secondo Taviani, sarebbe stato proprio il Viminale a mettere in atto una sorta di ‘strategia della tensione’ per assecondare la sete di potere di Mariano Rumor, più volte Presidente del Consiglio ed esponente di spicco della corrente dorotea della Democrazia Cristiana.

In buona sostanza, nell’opinione di Taviani, i terroristi cosiddetti ‘rossi’ erano finanziati dallo Stato per mettere in difficoltà il Partito Comunista. Addirittura, pare che anche le Brigate Rosse avessero un legame con lo Stato. Buscaroli, dopo 41 anni di silenzio, ha deciso di rivelare tutto di fare chiarezza in merito ad uno dei periodi più bui della storia d’Italia. Dal canto suo, Taviani ha prontamente smentito ogni accusa a suo carico dichiarando che quanto asserito dal giornalista è falso. Quella raccontata da Buscaroli è un’Italia tormentata, non c’è che dire.

Ma quanto c’è di vero nelle sue affermazioni? E quale ruolo ha avuto in tale scenario quella sinistra che, di lì a poco, si sarebbe avviata verso il compromesso storico? Difficile a dirsi. Una cosa è certa: Taviani ufficialmente attribuiva la responsabilità degli attentati alle frange della destra estrema ma, in provato, sosteneva l’esatto contrario. Ovviamente, tale questione non può che costringerci a riflettere in merito alla psicosi del terrorismo con la quale siamo costretti a fare i conti tutti i giorni. Inoltre, l’attuale società sembra essere stata svuotata di ogni più profondo significato piegandosi alla finanza ed alle dinamiche di potere che di democratico hanno ben poco.

Basti pensare, ad esempio, al controllo delle notizie che quotidianamente viene effettuato dai mass media di tutto il mondo. E come non fare riferimento allo Stato di paura che ci porta ad acconsentire al depauperamento della libertà in cambio di più sicurezza? Che si tratti di un terrorismo ‘pilotato’ il cui scopo è quello di plasmare le menti dei popoli e condurli verso un obiettivo ben preciso? L’idea che il terrorismo serva anche alle multinazionali delle armi per generare profitti non è affatto da sottovalutare. Il fatto è che, però, far vivere i popoli nella paura è utile.

In Russia, i mass media sembrano aver adottato la ‘startegia della verità’ ed hanno reso noti i nomi delle banche e dei centri di potere che detengono il controllo della finanzia di tutto il mondo. Addirittura, pare che proprio tali centri di potere gestiscano le risorse idriche della Terra. Ma come difendersi da tale processo di annientamento delle coscienze? Senza alcun dubbio, l’unica soluzione è quella di informarsi e di tentare di capire e di analizzare in maniera approfondita le dinamiche alla base dell’attuale geo-politica.

Capire invece di ascoltare, dunque? Di sicuro, questo potrebbe essere un ottimo compromesso per non restare incastrati nei meandri di un sistema molto difficile da scardinare. Rovesciare questo meccanismo fatto di soldi e di potere non è affatto facile. In ogni caso, è lecito continuare a sperare che, prima o poi, possa palesarsi un’inversione di tendenza e che i popoli di tutto il mondo possano tornare a vivere in pace e serenità.

Il team di BreakNotizie

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