Terremoto: un’amatriciana per Amatrice

Terremoto: un’amatriciana per Amatrice

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All’indomani del terremoto il blogger Paolo Campana ha lanciato su Facebook un’idea per aiutare Amatrice che in poche ore ha fatto il giro del mondo.

Come aiutare Amatrice se non partendo dal suo piatto forte, l’amatriciana? Questi dovevano essere per la cittadina laziale giorni di festa, proprio per il cinquantesimo anno della sua sagra, legata alla famosa pastasciutta, non a caso l’albergo “Roma” era pieno, le strade affollate di bimbi gioiosi, un’estate di sole e sorrisi per i vicoli, nelle piazze, nei negozietti del centro storico, ai tavolini del bar per una partita a carte.

Invece la terra ha tremato e si è portata via la vita, azzerando dalle fondamenta quello che, nel 2015, era entrato a far parte dei borghi più belli d’Italia. La gara di solidarietà non si è fatta attendere, in questi momenti di lutto e devastazione il cuore degli italiani pulsa più forte, fra le tante iniziative spicca per l’originalità e il modo in cui è stata lanciata, dal suo profilo Facebook, l’idea del blogger Paolo Campana, che si è inventato un modo semplice e, allo stesso tempo, efficace per dare una mano alle popolazioni terremotate e far ripartire la voglia di ricominciare e di ricostruire: il blogger ha proposto ai ristoratori di donare 2 euro in beneficenza per chiunque ordini un piatto di spaghetti all’amatriciana, la pietanza regina di Amatrice, quella per cui il nome della città reatina è conosciuto nel mondo.

La generosità in nome dell’amatriciana
Quella che sembrava una cosina fra amici è volata lontano, anche oltre oceano, fino ad approdare sulla scrivania della Cnn, al punto da raccogliere in poche ore oltre 700 adesioni. Anche i quotidiani esteri hanno dato risalto all’iniziativa, in particolare alla notizia è stato dato rilievo su “The Guardian”, dove l’articolo ha riscosso una marea di “like”. Fra i commenti, c’è chi chiede dove può trovare un ristorante nella baia di San Francisco che cucini l’amatriciana o chi, come il titolare di “Forno Rosso” si associa informando che anche lui ha coniato una nuova pizza, l’amatriciana appunto; c’è anche il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, che sposa l’idea anticipando che i ristoranti della città del Poverello hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

“Di fronte a una simile tragedia ho sentito l’obbligo morale di fare qualcosa subito – ha dichiarato Campana – o, quantomeno, di provarci”. I fondi raccolti saranno versati sul conto della Croce Rossa che, a sua volta, li devolverà a favore delle comunità terremotate. Un modo buono, in tutti i sensi, per dare una mano alle popolazioni di Amatrice e delle zone colpite dal terremoto, partendo da un semplice piatto di pasta al sugo di pomodoro, guanciale, pepe e una generosa spruzzata di pecorino.

 

 

 

 

http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/08/terremoto-un-amatriciana-per-amatrice-001082387.html

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