Tempo di carciofi: deliziosi a tavola, preziosi per la salute!

Tempo di carciofi: deliziosi a tavola, preziosi per la salute!

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Il carciofo è un ortaggio amico del fegato e possiede numerose proprietà benefiche oltre ad essere poco calorico. Vediamo insieme le sue proprietà, le varietà esistenti ed i benefici che apporta.

Il carciofo, il cui nome scientifico è Cynara scolymus, è una pianta erbacea molto antica e già nel IV sec. a.C. lo storico greco Teofrasto ne testimoniava la coltivazione nell’area del Mediterraneo e ne decantava le sue proprietà nella sua opera “Storia delle piante”.  Il carciofo appartiene alla famiglie delle Asteraceae insieme al topinambur, il tarassaco, l’indivia, il radicchio e la lattuga e viene impiegato sia a scopo alimentare che fitoterapico. Al momento della massima maturazione la pianta può raggiungere l’altezza di un metro e mezzo. Le parti commestibili sono le brattee ed il ricettacolo carnoso dell’infiorescenza, oltre al gambo. I Paesi in cui la coltivazione del carciofo è maggiormente diffusa oggigiorno sono l’Italia, la Francia e la Spagna.

In Italia vengono coltivate molte varietà di carciofo tuttavia sui banchi di mercati e supermercati se ne trovano in genere soltanto di due tipi: molte specialità regionali infatti vengono tuttora commercializzate soltanto nei pressi dell’area di produzione. Fra le varietà più apprezzate vi è quella sarda, coltivata principalmente nella zona del Campidano e del Sulcis: l’alta concentrazione di cinarina in questa cultivar li rende particolarmente amarognoli. Stesso discorso per i carciofi livornesi e per quelli della provincia di Grosseto. Altra varietà rinomata è quella romanesca, coltivata nelle province di Roma, Latina e Viterbo, che ha ricevuto persino il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) dall’Unione Europea. Questo tipo di carciofo, a differenza di quello sardo, non presenta spine ed è molto tenero, difatti si presta a numerose preparazioni in cucina.

Le proprietà fitoterapiche del carciofo sono note sin dal XVII secolo e sono state poi confermate dalle ricerche scientifiche. Al pari di altre Asteraceae come il cardo mariano, il tarassaco ed il rabarbaro, questa pianta ha proprietà stimolanti sul fegato e la cistifellea ed è un potente disintossicante. Non solo, il carciofo è coleretico, ciò significa che ha la capacità di stimolare la secrezione biliare, pertanto è terapeutico nella cura di calcoli biliari, dispepsie, insufficienze epatiche e ipercolesterolemia. Il suo principio attivo è la cinarina, che può essere estratta dall’infusione delle foglie. Infine, essendo anche un efficace diuretico, favorisce l’eliminazione delle tossine.

Consumato crudo e al naturale il carciofo è un ortaggio poco calorico: una porzione da 100 grammi apporta solamente 22 calorie. È costituito per lo più da proteine e carboidrati che rappresentano, rispettivamente, il 2,7% e il 2,5% del peso. È anche una ricca fonte di fibre: 100 g ne contengono circa 6 grammi, vale a dire il 20% del fabbisogno giornaliero di un adulto.  Il carciofo presenta anche un discreto contenuto di sali minerali quali potassio, ferro, fosforo e calcio ma anche di vitamine, in particolare A, C, B1 e B2.

Il Team di Breaknotizie

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