Stop ai limoni turchi: contengono prodotti tossici

Stop ai limoni turchi: contengono prodotti tossici

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L’interrogazione alla Commissione Europea dell’onorevole La Via ha sollevato il caso dei limoni turchi: basta importarli, contengono sostanze tossiche

Con un’interrogazione alla Commissione Europea, l’onorevole Giovanni La Via (Ap/Ppe) ha chiesto il blocco immediato dell’importazione dei limoni che provengono dalla Turchia, in quanto contengono sostanze tossiche, nello specifico il bifenile. A ciò va aggiunto che l’importazione di limoni da altri Paesi, nei quali spesso non sono garantiti adeguati livelli qualitativi, nuoce all’economia italiana, in grado di produrre agrumi al top per quel che riguarda la qualità (Sicilia in primis).

Due ottime ragioni per dire basta all’importazione di limoni dalla Turchia oppure dal Sud America, soprattutto pensando che l’agrumicoltura riveste un ruolo strategico di grande importanza per alcune aree italiane, come ad esempio la Sicilia, dove rappresenta una fonte di reddito di un certo spessore, che si vede chiamata a competere in condizioni spesso svantaggiose e sleali con prodotti importati da altri Paesi che spesso non rispettano gli standard qualitativi richiesti.

Non solo: nel caso dei limoni che arrivano dalla Turchia, i controlli effettuati hanno rivelato la presenza di sostanze tossiche dannose. Per questo La Via ha richiesto il blocco delle importazioni di tutti quei prodotti non sicuri e che provengono da Paesi che non adottano le adeguate misure per garantire la sicurezza sanitaria di ciò che viene venduto. La legislazione europea impone limiti rigidi per quel che riguarda il bifenile contenuto nei limoni, che non deve essere superiore a 0,01 microgrammi per ogni chilogrammo. I controlli svolti sui limoni provenienti dalla Turchia hanno svelato che il livello di bisfenolo raggiungeva gli 8,56 microgrammi per chilogrammo, un valore quindi enormemente più alto se confrontato al limite da rispettare.

L’importazione di tali prodotti, oltre a rappresentare un pericolo per la salute, si sta rivelando estremamente dannosa per l’economia italiana: nel 2010 i limoneti in Sicilia avevano un’estensione di oltre 22 mila ettari, mentre oggi si sono ridotti a meno di 18 mila. La domanda da porsi è abbastanza semplice: perché farci male due volte, importando prodotti scadenti e pericolosi che vanno a danneggiare la nostra economia?

Il team di BreakNotizie

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