Sono solo quattro gli amici di Facebook a cui rivolgerci in caso di bisogno

Sono solo quattro gli amici di Facebook a cui rivolgerci in caso di bisogno

- in Tecnologia
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I veri amici si contano sulla punta delle dita. I vecchi detti vengono confermati anche nel mondo virtuale: dati analitici, infatti, dimostrano come, nonostante un elevato numero di amici su Facebook, sono solo quattro quelli su cui si può contare nel momento del bisogno. Lo studio a cui si fa riferimento è stato condotto da Robin Dunbar su un campionario di 3500 cittadini di nazionalità inglese. I volontari sono stati intervistati e hanno dovuto rispondere a due tipologie di sondaggi per capire cosa pensassero realmente delle amicizie virtuali. In effetti, ciò che è uscito fuori è un parere contrastante: anche se avere un gran numero di amici su Facebook può essere visto come un indice di popolarità, quasi nessuno considera quel valore numerico direttamente proporzionale al numero di persone a cui poter chiedere aiuto nel momento del bisogno.

Inoltre, la percentuale di utenti che supera i 300 amici su Facebook è anche relativamente bassa, intorno al 15%, mentre l’utente medio si assesta su una media di 150 amici. L’aumento nel numero di amici è un indice della maggiore interazione virtuale ma gli utenti riescono a considerare come confidenti fidati solo quindici persone della moltitudine di contatti presenti.
La scrematura, però, non si ferma a questo: dei quindici amici considerati, sono solo quattro quelli a cui realmente ci si rivolgerebbe in presenza di un problema reale. L’aiuto concreto in situazioni di necessità non si misura quindi nella moltitudine di amicizie ma solo su alcune, le più selezionate.
Tutto sommato i risultati finali di questa ricerca non fanno che confermare quanto già si sapeva: sono poche le persone che davvero consideriamo vicine mentre la massa viene considerata più che altro per una popolarità fittizia. Anche il concetto stesso di popolarità sui social network richiama a qualcosa di estremamente superficiale, che può essere adatto per i momenti goliardici e il divertimento ma che non può essere considerato quando bisogna affrontare momenti più seri.

In definitiva, si può dedurre che, per fortuna, il mondo dei social network non si è sostituito ai rapporti umani, al contrario, esso può essere sfruttato come un buon veicolo lavorativo, per stringere contatti e curare la propria immagine. Il lato personale, quindi, spesso tende ancora a rimanere privato, mentre si è molto più disposti a utilizzare il mezzo virtuale per intessere nuovi rapporti sociali, i quali però difficilmente si approfondiscono se non vengono coadiuvati dalla conoscenza reale.
La ricerca che è stata messa a punto è una sorta di indagine sui costumi locali e com’è cambiata la rete sociale in virtù del dilagare delle piattaforme di networking virtuali. Lo studio verrà senz’altro approfondito, andando ad analizzare altri aspetti delle relazioni sociali, per capire quanta influenza ha Facebook nelle vite di chi lo utilizza e che potere è stato in grado di acquisire sia nei rapporti umani che lavorativi e commerciali.

 

 

Il team di BreakNotizie

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