Sono necessarie regole internazionali per regolare il disboscamento

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Quella del disboscamento illegale è una tematica che genera non poche questioni di rilievo internazionale. Ma cosa si intende esattamente per disboscamento illegale? Con il concetto di disboscamento illegale si fa riferimento a tutte quelle azioni volte alla vendita e/o all’acquisto di legname acquisito senza alcun titolo e, dunque, in violazione di legge.


A tale riguardo, è opportuno sapere che il disboscamento illegale è un problema largamente diffuso in gran parte del mondo e che, oltre ad essere formalmente contrario ad ogni norma, è causa di danni irreparabili alle foreste e, di conseguenza, alle economie locali di cui esse sono l’unica fonte di ricchezza.
Ciò che, dunque, risulta estremamente chiaro è il fatto che vi è necessità di una regolamentazione di carattere internazionale del disboscamento tale da permettere di bloccare definitivamente l’importazione di prodotti la cui provenienza è di dubbia legalità. Tra i provvedimenti più importanti su cui lavorare, pertanto, vi sono accordi internazionali grazie ai quali sarà possibile riuscire a dare forma ad un impianto giuridico con cui poter risalire all’origine geografica del prodotto e, quindi, capire se si tratta di legna ottenuta legalmente o illegalmente.
Ma cosa dovrebbe spingere gli organismi internazionali a regolamentare il disboscamento? In primo luogo, la salvaguardia dell’ambiente: con il disboscamento “selvaggio”, infatti, viene distrutto in maniera definitiva l’habitat naturale di numerose specie animali e vegetali. A causa del disboscamento illegale, inoltre, la sicurezza internazionale viene messa a repentaglio da organizzazioni criminali che, per il proprio profitto, privano le popolazioni locali della loro primaria fonte di sostentamento.

Il team di BreakNotizie