Soccorritori e scafisti: ecco le prove dei contatti

Soccorritori e scafisti: ecco le prove dei contatti

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Fonte immagine: http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/le-ong-pro-immigrati-sono-colluse-con-gli-scafisti-parola-di-frontex-62051/Fonte immagine: http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/le-ong-pro-immigrati-sono-colluse-con-gli-scafisti-parola-di-frontex-62051/

La Procura di Catania ha portato alla luce l’esistenza di contatti fra scafisti e soccorritori nell’organizzazione degli sbarchi dei migranti in Italia

Ciò che da tempo si sospettava, trova ora conferma nelle parole del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro: esistono Ong che organizzano con gli scafisti gli sbarchi dei migranti in Italia e a provare tali contatti vi sarebbe l’esistenza di diverse telefonate. Sulla scia di quanto portato alla luce dalla Procura di Catania, anche quelle di Reggio Calabria, Cagliari e Palermo hanno avviato indagini per fare chiarezza su una situazione diventata col tempo sempre meno trasparente.

Accanto alle organizzazione umanitarie definite “buone” dal procuratore, ovvero quelle che operano nella legalità con l’unico fine di soccorrere chi arriva nel nostro Paese dopo lunghi e pericolosi viaggi, ve ne sono altre ritenute invece “cattive”, che da qualche anno a questa parte hanno intravisto in tale emergenza la possibilità di lucrare, speculando sulla vita e la pelle di chi fugge da guerra, miseria e disperazione. Ad essere finite nel mirino, in particolare, sono cinque organizzazioni non governative tedesche, che pattugliano il mare al largo della Libia in cerca di imbarcazioni.

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Fra queste organizzazioni e i trafficanti di uomini ci sarebbero contatti diretti provati da alcune intercettazioni telefoniche, attraverso le quali sono pianificati gli sbarchi dei migranti; le imbarcazioni guidate dagli scafisti vengono così “indirizzate” verso le navi delle organizzazioni con cui avvengono i contatti attraverso l’indicazione di precise rotte da seguire e addirittura per mezzo di illuminazione con fari nelle ore notturne.

In alcuni casi i rapporti fra trafficanti e Ong potrebbero essere strettissimi: lo dimostra il fatto che sempre più spesso i gommoni utilizzati per i trasporti sono in condizioni pessime e in grado di affrontare in mare solamente poche miglia, quante ne bastano per permettere ai migranti di essere soccorsi da navi opportunamente informate. E il fatto che il business dei soccorsi sia consistente è comprovato dalla presenza di diversi miliardari fra i finanziatori delle Ong. L’impressione è che i contatti scoperti dalla Procura di Catania siano la punta di un iceberg le cui dimensioni al momento sono difficili da valutare.

 

Il team di BreakNotizie

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