Smartphone: per molte persone è allarme-dipendenza

Smartphone: per molte persone è allarme-dipendenza

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Fonte immagine: https://www.youtube.com/watch?v=U6tbZMH7mHUFonte immagine: https://www.youtube.com/watch?v=U6tbZMH7mHU

Basta guardarsi intorno ogni giorno per capire che per molti lo smartphone è diventato una vera e propria dipendenza: ecco quando si parla di “allarme”

Sviluppare dipendenza da tecnologia è possibile: basta semplicemente guardarsi intorno e constatare come molte persone non riescano a distogliere gli occhi dal display del proprio smartphone. Ma quando è il caso di parlare di allarme? Gli studiosi hanno fissato delle soglie-critiche da non superare, anche se queste risultano diverse a seconda di dove ci si trova. In Europa, ad esempio, il telefono si controlla in media 80 volte in un giorno, quindi 1 ogni 12 minuti circa.

Superare tale numero di visualizzazioni potrebbe far scattare l’allarme-dipendenza. Negli Stati Uniti, però, la soglia critica è decisamente più alta, dato che oltreoceano lo smartphone viene controllato in media il doppio delle volte, 150, di conseguenza 1 ogni 6 minuti e poco più. Per quanto riguarda l’Italia, in particolare sono i giovani i più esposti a questo tipo di dipendenza, visto che quasi la metà di loro (il 45%) utilizza lo smartphone per 6 ore al giornodipendenza-da-cellulare

La percentuale scende al 20% prendendo in considerazione tutti quelli che possiedono uno smartphone, ovvero circa il 77% della popolazione. Ogni luogo, inoltre, è buono per prendere in mano lo smartphone e utilizzarlo: quasi tutti – il 96% – lo usano a scuola o al lavoro, molti sui mezzi pubblici (84%) e nei locali (81%). Solo a casa qualcuno si concede una pausa e la percentuale di chi utilizza lo smartphone fra le mura domestiche scende leggermente (72%).

Ma come si sviluppa questa dipendenza? Secondo i medici la risposta sta nel narcisismo: quando si comunica faccia a faccia, le persone parlano di se stesse il 30-40% delle volte, mentre sui social la tendenza a concentrarsi su se stessi raddoppia e raggiunge addirittura l’80%. Scrivendo di sé, nel cervello si libera dopamina che contribuisce ad aumentare il benessere e da qui, con il tempo, la dipendenza, entrando in un circolo vizioso fatto di “eccitazione” al momento dell’arrivo di notifiche e di ossessivo controllo di chat e social network, generando ansia. Fortunatamente il rimedio esiste ed è semplice: posare lo smartphone e dedicarsi ad altre attività “normali”, come una passeggiata, ascoltare musica o leggere un libro.

 

Il team di BreakNotizie

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