Viaggio a Siviglia: le 5 cose da non lasciarvi scappare

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Il capoluogo dell’Andalusia è un mix affascinante di modernità e tradizione: ecco quali posti ed esperienze non dovete assolutamente perdervi

Secondo la classifica annuale Best in Travel 2018, Siviglia è al primo posto fra le città da visitare nel 2018: capoluogo dell’Andalusia, la città è una commistione di tradizioni antiche e nuove architetture, con un’attenzione crescente verso la mobilità sostenibile. Una metropoli affascinante, verde e che volge il suo sguardo verso il futuro. Vediamo quindi le 5 cose da fare a Siviglia fra bellezze storiche e modernità.

La cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia

Si tratta della più grande cattedrale gotica al mondo, ed il terzo edificio cattolico per dimensioni dopo la Basilica di San Pietro e la cattedrale di Saint Paul di Londra. Costruita nel 1410 dove un tempo sorgeva la moschea Aljama, è oggi patrimonio dell’Umanità sancito dall’Unesco. Davanti a questo “colosso” ci si sente davvero piccoli, ancora di più visitando i suoi interni: la cattedrale infatti presenta cinque navate di cui la principale è alta ben 36 metri. La struttura presenta una pianta rettangolare, lunga 116 metri e larga 76. Sono molti i turisti e i fedeli che fanno visita a questo luogo di culto, oltre che di interesse storico – artistico. Qui sono custodite anche le spoglie di Cristoforo Colombo, conservate in un mausoleo che raffigura la tomba dell’esploratore trasportata a spalla da quattro araldi, rappresentanti i quattro regni della corona spagnola: Aragona, Castiglia, Leon e Navarra. Imperdibile la visita alla Cubiertas, la copertura della cattedrale, raggiungibile passeggiando fra piccoli corridoi al di sopra delle cupole sino alle guglie, dal quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato della città ed ammirare la Giralda, la torre campanaria, da una prospettiva inedita.

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Las Setas

Si tratta della struttura architettonica in legno più grande del mondo ed il suo nome ufficiale è Metropol Parasol. È stata realizzata nel 2011 nella plaza de la Encarnación da un progetto di Jurgen Mayer, architetto tedesco: è un’opera unica al mondo, lunga 150 metri, alta 30 e larga 70. Si compone di ben 3500 parti montate con 16 milioni di viti e circa 3 mila nodi. I materiali che la compongono sono legno di pino crudo finlandese e poliuretano flessibile, impermeabile e traspirante. È molto apprezzato per ammirare Siviglia dall’alto e per l’ombra che offre la sua struttura: il Metropol infatti raffigura un enorme parasole. Questa opera scultorea però è molto di più: presenta infatti 5 livelli diversi e uno di questi ospita un museo archeologico dove si trovano esposti interessanti reperti rinvenuti durante la realizzazione della stessa struttura. È una tappa da non perdere, specialmente se si è appassionati di arte e architettura.

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Il barrio di Santa Cruz

Questo antico quartiere è la vecchia judería, ossia il ghetto degli ebrei. Si tratta di un vero e proprio labirinto di vicoli e viuzze dai nomi evocativi seguiti da piccole piazze ombreggiate con alberi di arancio. Nonostante sia uno dei quartieri più visitati dai turisti si respira un’atmosfera rilassata, come se il tempo si fosse fermato. La via più conosciuta è la calle de los besos (la via dei baci), la più stretta della città.

Nella passeggiata del quartiere occorre includere la piazza Doña Elvira, con le panchine decorate con azulejos, le caratteristiche piastrelle decorate in ceramica e l’Hospital de los Venerables Sacerdotes, uno stupendo palazzo dal patio suggestivo con una chiesa interna che presenta degli affreschi mozzafiato. Proseguendo sino alla Casa de la Memoria de Al-Andalus ci si può fermare per una sosta piacevole nel meraviglioso patio, uno dei più belli di Siviglia.

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Il flamenco

Per toccare con mano e capire il cuore della città non deve mancare il flamenco, l’espressione più pura del folklore dell’Andalusia. La sua origine risale al XV secolo, in seguito all’arrivo dei gitani nelle campagne nei pressi di Cadice. Questo stile musicale, unito alla danza, divenne più popolare nella metà del XIX secolo, grazie ai caffè-concerti. Assistere ad uno spettacolo di flamenco è quindi un imperativo se decidete di visitare Siviglia: è possibile assistere alle suggestive esibizioni ogni giorno nei celebri tablaos flamencos, come Los Gallos, ma anche in molti bar, nei circoli di quartiere, oltre che in occasione del festival ufficiale che si terrà il prossimo settembre.

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Visitare la città in maniera sostenibile

Siviglia possiede ben 180 chilometri di piste ciclabili ed un efficiente servizio di noleggio biciclette, con 2600 mezzi a disposizione, pertanto visitarla su due ruote è il miglior modo per conoscerla a fondo senza inquinare e facendo anche attività fisica. La città è prevalentemente in piano e l’altitudine media è di appena 7 metri sul livello del mare, inoltre essendo soleggiata per la maggior parte dell’anno persino in inverno le temperature sono miti, quindi si può girare in bici senza problemi. La rete di piste ciclabili collega agevolmente tutti i quartieri della città e i comuni dell’area metropolitana.

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Il Team di BreakNotizie