Siria, nuovo scontro Usa-Russia: perché l’Isis ha i suv Toyota?

432

Russia e Usa, atto secondo. Non si placa la polemica tra le due super potenze, impegnate attivamente nel teatro di guerra in Siria contro lo Stato islamico dell’Isis. L’ultima partita si gioca sul fronte delle jeep Toyota finite in mano ai combattenti.

Durissima la presa di posizione da parte del portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza stampa nella quale, secondo quanto riporta l’agenzia askanews, il portavoce ha invitato gli Stati Uniti a non raccontare favole sui missili crociera russi e a spiegare invece il perché i suv Toyota sono finiti nelle mani dell’Isis.

Secondo quanto riferito da abc news, i funzionari anti terrorismo del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America stanno avendo ripetuti colloqui con la casa automobilistica giapponese per cercare di avere una spiegazione di quanto è accaduto. Toyota, sempre secondo quanto riporta abc news, ha dichiarato che sta facendo il possibile per collaborare attivamente con il dipartimento del Tesoro Usa affinché venga trovata una risposta plausibile, ma fino ad oggi ancora nessuna novità è trapelata. Tornando alla già citata conferenza stampa, il portavoce russo Zakharova ha detto di essere sicura che non è l’Isis a produrre i suv Toyota.

A parlare di questa notizia è anche il Daily Mail che, nell’edizione online, riporta il caso nell’articolo intitolato “U.S. officials demand answers from Toyota after convoys of the carmaker’s trucks and SUVs appear in Isis videos”.

Leggendo l’articolo del Daily Mail è possibile constatare l’apertura di Ed Lewis, direttore della comunicazione per Toyota nella sede di Washington, che ha avuto un colloquio con il dipartimento del Tesoro. Ed Lewis ha sottolineato come la compagnia ha il divieto di vendere i veicoli a potenziali clienti che possono usare le vetture per attività terroristiche o paramilitari.

Sempre Lewis ha ammesso che è impossibile per una casa automobilistica controllare i canali illegali e attraverso cui i veicoli potrebbero essere usati impropriamente, rubati oppure rivenduti da terze parti indipendenti.

A questo proposito è interessante anche l’intervento dell’ambasciatore iracheno per gli Stati Uniti, Lukman Faily, il quale ha raccontato all’ABC che il suo governo crede che l’Isis abbia acquistato centinaia di nuove Toyota nel corso degli ultimi anni.

Quale sarà lo scenario futuro per la guerra in Siria? Sapranno Russia e Usa a trovare un accordo oppure si arriverà ad un clamoroso scontro tra le due super potenze? Quale sarà l’esito della storyline dei SUV Toyota guidati dai terroristi dell’Isis? Intanto Putin ha nuovamente attaccato gli Stati Uniti affermando che hanno negato il dialogo diretto dopo i raid aerei di Mosca sulla Siria, in riferimento alla mancata accettazione della delegazione russa guidata dal premier Dmitrij Medvedev.

Il team di BreakNotizie