Siria: la Russia non lascerà il Paese fino a che ci sarà la guerra

Siria: la Russia non lascerà il Paese fino a che ci sarà la guerra

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Dalla Russia nessun margine di contrattazione: fino a che ci sarà la guerra, il Governo non lascerà la Siria.

Siria: la situazione attuale

Al momento, la Siria è protagonista di un conflitto senza precedenti che sta mietendo molte vittime tra i civili e sembra non avere fine. Nei giorni scorsi, gli Stati Uniti e la Russia avevano avviato delle trattative finalizzate a trovare un punto di incontro e a mettere fine agli scontri. Purtroppo, però, gli sforzi sono stati del tutto inutili. I civili siriani, infatti, continuano ad essere sotto le bombe e la Russia sembra non avere alcuna intenzione di lasciare il Paese. Stando ad alcune recenti dichiarazioni, il Governo di Putin ha deciso che ritirerà le proprie forze aree solo nel momento in cui in Siria regnerà la pace e, soprattutto, la stabilità. In buona sostanza, dalla Russia è arrivato un chiaro messaggio per gli americani per porre fine ad una tragedia umanitaria che da troppo tempo sta affliggendo il popolo siriano.

La posizione della Russia

Dal Cremlino è stato reso noto il fatto che il Governo di Mosca non ha alcuna intenzione di interferire nelle dinamiche interne della Siria. Una cosa, però, è certa: Putin non lascerà la Siria se non quando il conflitto sarà terminato e sarà ristabilito l’ordine. Secondo i russi, saranno i siriani stessi a dover scegliere il proprio governo. L’ingerenza degli Stati Uniti e dell’America, pertanto, non sembra essere affatto gradita da Mosca che non ha alcuna intenzione di perdere il controllo della Siria. L’appoggio ad Assad, infatti, è legato a doppio filo alla necessità da parte della Russia di avere influenza nei Paesi prossimi al bacino del Mediterraneo. Basti pensare, ad esempio, al fatto che di recente il Presidente russo Vladimir Putin ha siglato un accordo con il suo omologo turco in merito ad un gasdotto. Insomma, Putin non ha alcuna intenzione di cedere il passo né agli Stati Uniti né, tanto meno, all’Europa.

Gli scenari futuri

In alcune aree della Siria la situazione è drammatica. Aleppo è una città interamente rasa al suolo, in cui i pochi civili rimasti in vita sono costretti a fare i conti con continui bombardamenti. La medesima situazione vede protagoniste anche altre zone della Siria che, purtroppo, sono nel mirino delle forze governative e dei ribelli. C’è da augurarsi, dunque, che presto possa essere avviata una nuova trattativa finalizzata a sancire un cessate il fuoco definitivo. In caso contrario, le conseguenze sarebbero catastrofiche. A peggiorare la situazione vi è anche il fatto che i convogli degli aiuti umanitari hanno incontrato sul loro cammino ostacoli insormontabili e, in alcuni casi, non sono riusciti a raggiungere aree cruciali del Paese. Come al solito, ad avere la meglio sono gli interessi particolari degli Stati più potenti che hanno fatto della Siria il proprio campo di battaglia. Adesso, però, è arrivato il momento di mettere da parte ogni genere di attrito e di trovare una soluzione. I civili siriani hanno il diritto di tornare a vivere la propria quotidianità serenamente e per farlo la Russia e gli Stati Uniti d’America devono riuscire a trovare un punto di incontro.

 

 

Il team di BreakNotizie

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