Siria: ecco perché Carter ha inviato a Mosca le posizioni dell’ISIS

Siria: ecco perché Carter ha inviato a Mosca le posizioni dell’ISIS

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Stando ad alcune indiscrezioni, pare che il Cremlino abbia confermato una notizia tanto clamorosa quanto improbabile: l’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Jimmy Carter avrebbe fornito a Mosca alcune mappe della Siria in cui erano presenti indicazioni precise in merito alle posizioni dei ribelli dell’ISIS.

Addirittura, pare che tali informazioni siano state messe a disposizione da Carter solo dopo che proprio gli Stati Uniti e la Gran Bretagna avevano chiaramente fatto presente che non averebbero condiviso alcun tipo di dato rilevante con la Russia. A quale gioco sta giocando, dunque, Carter? Una cosa è certa: Maria Zakharova, attuale portavoce del Ministro degli esteri russo, ha confermato l’informazione e, quindi, appare verosimile l’ipotesi che Carter possa aver realmente fornito informazioni riservate ai russi. A questo punto, è legittimo chiedersi quali siano le motivazioni che hanno spinto l’ex Presidente americano a fornire tali informazioni al Presidente Vladimir Putin.

Senza alcun dubbio, l’azione di Carter può avere moltissime chiavi di lettura. Di sicuro, però, deve essere esclusa dalla rosa delle motivazioni che hanno spinto Carter a dialogare con Mosca la semplice oltre che banale volontà di mettere al corrente i russi di quanto noto agli americani. In realtà, pare che negli Stati Uniti si siano create due fazioni, quella dei realisti e quella degli idealisti. I realisti possono contare sull’appoggio di Henry Kissinger e di John Kerry e gli idealisti, invece, hanno dalla loro personaggi del calibro di Hillary Clinton. A questo punto, dunque, è facile intuire che la fuga di notizie possa essere ricollegata alla voglia di guadagnare terreno dei realisti ai danni degli idealisti. I realisti, infatti, potrebbero essere spinti dalla volontà di mettere un freno alla crisi del Medio Oriente. Ovviamente, anche Barack Obama potrebbe avere un ruolo rilevante in tale questione ma, almeno per il momento, è molto difficile formulare ipotesi attendibili.

L’idea che possa esserci proprio Obama dietro all’astuta mossa di Jimmy Carter non è affatto da escludere ma non è facile trovare un fondamento a tale ipotesi. In ogni caso, una cosa è certa: l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America si sta avviando verso la fine del mandato e pare che non stia affatto gradendo le opinioni di alcuni apparati statali che sembrano non essere più gestibili da Washington. Ma come potrebbe giovare Obama della fuga di notizie messa in atto da Carter? Di sicuro, la Siria è il punto nevralgico intorno al quale ruotano innumerevoli interessi sia politici che economici e, pertanto, giocare alla perfezione la partita siriana significa uscire a testa alta da un conflitto dal quale potrebbero non esserci né vincitori e né vinti. Un accordo tra USA e Russia, infatti, non è remoto anche se il Presidente Vladimir Putin non sembra essere affatto disposto a cedere alle richieste degli USA. Inoltre, proprio da Mosca non sono mancate allusioni al fatto che l’ISIS potrebbe essere un prodotto degli americani. A questo punto, quindi, non rimane che attendere e capire come evolverà nel breve periodo la complessa situazione siriana.

Il team di BreakNotizie

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