Siria: è entrato in vigore il cessate il fuoco

Siria: è entrato in vigore il cessate il fuoco

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L’accordo per la tregua in Siria fra Russia e Stati Uniti è stato raggiunto nei giorni scorsi ed è in vigore dalla serata di ieri. Finalmente una svolta?

La speranza è che il cessate il fuoco voluto da Stati Uniti e Russia cominciato ieri sera possa rappresentare un punto di svolta nel conflitto siriano: il lavoro diplomatico fra i due Paesi, durato per diversi mesi, è giunto a buon fine al termine di un vertice-fiume conclusosi con la stretta di mano pubblica fra John Kerry, segretario di Stato americano, e Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo. L’ultima riunione tenutasi fra i due a Ginevra è durata ben 13 ore, a dimostrazione di quanto complicato sia stato il lavoro di diplomazia.

La tregua da parte di russi e statunitensi durerà sette giorni, nei quali si spera di poter cambiare il corso delle cose in Siria e riportare un po’ di stabilità ed equilibrio in un territorio martoriato dal conflitto. Il cessate il fuoco potrà rappresentare una svolta, però, solo se anche le altre forze in campo vi aderiranno, a partire dall’esercito agli ordini di Assad. Dal lavoro di convincimento che dovranno fare russi e americani dipenderà la riuscita della strategia.

Da una parte, infatti, la Russia dovrà “imporre” la tregua all’esercito di Assad e alle altre forze militari che collaborano con il regime, ovvero le milizie iraniane e quelle hezbollah, dall’altra gli Stati Uniti sono chiamati a fermare gli oppositori del regime di Damasco a loro volta alleati con Al Qaeda e altri estremisti islamici. Un complesso intreccio che la dice lunga su quanto si sia fatta difficile e delicata la situazione siriana.

L’obiettivo di americani e russi è duplice: riportare una situazione di stabilità in Siria e provare a fare fronte comunque contro quello che è diventato il nuovo nemico a livello globale, ovvero il terrorismo islamico. Il cessate il fuoco è il primo passo per tentare di rompere le alleanze che si sono venute a creare nel conflitto siriano con l’intento di isolare gli estremisti islamici. Il tempo a disposizione, però, non è molto: prima di pensare all’Isis è indispensabile porre fine al caos e al conflitto in Siria che negli ultimi cinque anni ha provocato oltre mezzo milione di morti.

Il team di BreakNotizie

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