Siamo un’Europa Unita perché l’ha voluto la Cia

Siamo un’Europa Unita perché l’ha voluto la Cia

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Pare che dopo un certo numero di anni, quando ormai non rappresentano più un problema per la sicurezza nazionale, i documenti segreti della Cia, la ben nota agenzia di intelligence americana, vengano declassificati e da quel momento siano accessibili a tutti.

Ed ecco che alcuni documenti governativi, risalenti agli anni Cinquanta, portano alla luce verità piuttosto scioccanti. Secondo quanto riportato in questi documenti, l’Europa Unita non sarebbe stata un’idea dei cittadini europei per permettere una maggior circolazione delle merci, del denaro e un miglior rapporto tra gli Stati membri, piuttosto sarebbe stato un progetto americano portato avanti dalle agenzie di intelligence degli Stati Uniti per creare un’Europa che fosse maggiormente controllabile.

Già all’epoca, soprattutto in Gran Bretagna, erano stati espressi forti dubbi riguardo l’instaurazione di un Parlamento Europeo. Nel Regno Unito molti erano coloro che pensavano e sostenevano che ci fossero dei progetti segreti americani che volevano spingere gli inglesi verso l’Unione Europea.

Grazie al lavoro di Joshua Paul, un ricercatore della Georgetown University di Washington, sono venuti fuori svariati documenti che confermano questi sospetti. Un memorandum del 26 luglio 1950 riportava le istruzioni per poter promuovere una vera e propria campagna finalizzata alla realizzazione di un Parlamento Europeo. Questo documento fu firmato dal generale William J. Donovan in persona, che non era altro che il capo dell’allora Office of Strategic Studies (Ufficio degli Studi Strategici, in italiano), ossia la moderna Cia.

Nel 1948 venne creato il cosiddetto Acue, American Commettee for a United Europe (in italiano, il Comitato Americano per un’Europa Unita), che era il principale strumento di controllo americano sul vecchio continente. A conferma di ciò giunse la nomina a presidente dello stesso Donovan e a vice-presidente di Allen Dulles, direttore della Cia negli anni Cinquanta. I documenti mostrano come questo comitato, composto da numerosi membri dell’intelligence americana, abbia finanziato il Movimento Europeo, un’organizzazione che spingeva per la formazione di uno stato federale europeo sul modello di quello americano, negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

Le casse del Movimento furono riempite grazie ai soldi di notissimi imprenditori e miliardari americani, quali Henri Ford e John Davison Rockfeller. A dimostrazione di ciò, la nomina a presidente dell’Acue di Paul Hoffman, ex ufficiale della Cia e presidente della Fondazione Ford. E quando qualcuno, all’interno del movimento, tentava di alzare la testa e protestare contro il controllo da parte degli Stati Uniti, veniva redarguito e invitato a ritornare al proprio posto.

In questo imbroglio entrò anche il Dipartimento di Stato americano. Una sua nota, dell’11 giugno 1965, consigliava vivamente al vice-presidente della Comunità Economica Europea, Robert Marjolin, di portare avanti la realizzazione di una moneta unica europea, ma di farlo di nascosto almeno fino al momento in cui la proposta non sarebbe diventata praticamente inevitabile.

Lo scenario presentato da questi documenti non è incoraggiante. Scoprire che l’Unione Europea potrebbe non essere stata una scelta consapevole ma indotta dagli Usa, dovrebbe farci riflettere.

Il team di BreakNotizie

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